Il WEC ha fatto tappa in Giappone sul circuito del Fuji, con la Toyota che non ha deluso il proprio pubblico, andando a trionfare nella corsa di casa grazie ancora una volta ad un’ottima decisione presa dal muretto box giapponese nel finale della gara. In pratica all’ingresso della SC per permettere ai commissari di pista di sistemare i guard-rail danneggiati dopo l’incidente tra due vetture GT3, tutte le vetture hypercar sono rientrate ai box per far rifornimento e cambiar gomme per arrivare al traguardo. Tutte tranne una, ovvero alla Toyota #8 hanno fatto solo rimbocco di carburante e non cambiar gli pneumatici, risalendo così dalla sesta alla prima posizione.

Credits: TOYOTA RACING WEC via X
#WEC #6HFuji
Mossa che si è rivelata vincente, dato che la corsa ripresa a circa 20′ dalla fine ha consentito alla Toyota #8 di resistere agli assalti dell’Alpine #36, giungendo prima al traguardo dinanzi ai propri tifosi, occorsi numerosi al Fuji nonostante le condizioni atmosferiche non ideali. La casa giapponese con la vittoria al Fuji consolida il primo posto nei costruttori, mentre nel mondiale piloti l’equipaggio della #8 è in testa, precedendo l’equipaggio #7 dell’altra Toyota. Ed a due gare dal termine la casa nipponica ha ottime chance di vincere entrambi i titoli nel WEC quest’anno.
Tornando a scorrere la classifica finale chiude il podio la BMW #15, mentre giù dal podio troviamo l’altra Alpine #35. A completare la top-5 la Cadillac #38, mentre l’altra vettura americana si è dovuta accontentare del settimo posto. Tra le due Cadillac si è inserita la Peugeot #94, mentre la vettura gemella #93 è stata costretta al ritiro. Per la casa francese continua il calvario nel WEC, sperando che il 2027 possa essere la stagione del rilancio per il marchio del Leone. Completano la top-ten la Toyota #7, davanti all’Aston Martin #007. La seconda Valkyrie non è andata oltre il 14° posto, anche per via di una penalità inflitta dai commissari per un contatto durante la gara. Entrambe le Genesis fuori dai punti, ed è un vero peccato per la casa coreana, perchè al Fuji la GMR-001 aveva il passo per stare in top-5.
Manca solo di parlare della Ferrari. Parlare di gara al di sotto delle attese è riduttivo, la corsa giapponese si è rivelato un vero disastro per il Cavallino. Che la pista del Fuji fosse storicamente indigesta alla 499P era ormai risaputo, ma di certo gli uomini del team AF Corse non si sarebbero aspettati una debacle così evidente. Solo l’ingresso della SC nel finale della gara ha consentito alla Ferrari #51 di prendere un punto iridato. Altrimenti il team di Maranello non avrebbe nemmeno preso un punto, con un ritmo sempre lontano dai migliori.

Credits: Ferrari Hypercar via X
#WEC #6HFuji
Alla vettura gemella #51 è andata peggio ancora, con l’equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi costretto al ritiro per problemi tecnici nella vettura. La Ferrari #83 gestita direttamente da AF Corse non è andata oltre il 12° posto, doppiata tra l’altro. Ora la rincorsa ad entrambi i titoli nel WEC si complica ulteriormente per la Ferrari, anche se restano due gare al termine del campionato. Nei costruttori la Rossa dista 54 punti dalla Toyota. Mentre nel mondiale piloti l’equipaggio #51 ha 30 punti da recuperare nei confronti della Toyota #8. Restano comunque da disputare la 6 ore di Barcellona, e l’atto conclusivo di Monza ad inizio novembre.
Gli uomini di Antonello Coletta dovranno fare i miracoli per giocarsi i titoli a Monza dinanzi ai propri tifosi, anche se la sensazione è che la 499P dovrà aspettare il 2027 con la versione EVO della vettura per poter tornare a lottare per la vittoria. Poi nulla è ancora deciso, perchè Barcellona e Monza saranno due piste nuove per tutti quanti. Forse sia il Montmelò che Monza potranno essere più congeniali alla 499P, rispetto a piste come il Fuji.
Alberto Murador


















