Il Gran Premio del Bahrain, in calendario il 12 aprile, si corre a Sepang, in Malesia, dal 2 al 4 ottobre. A impedirlo ad aprile era stata la guerra in Medio Oriente, che aveva fatto saltare la tappa. Le prove libere si aprono venerdì 2 ottobre e la gara scatta domenica 4 alle 9.00 ora italiana, le 15.00 locali.
La F1 manca da questa pista da nove anni: l’ultima volta era il 2017. Sepang ha fama di circuito capriccioso e il weekend non promette di smentirla, con caldo intenso e temporali possibili in più giornate. Nel 2009 la gara fu fermata dalla bandiera rossa per un diluvio, e da allora sono passati diciassette anni.
Kimi Antonelli arriva con 66 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Sulla pista malese non ha mai corso e i punti interrogativi sono parecchi: il meteo e un asfalto vecchio e abrasivo che mette sotto stress le gomme. Per Antonelli la gestione degli pneumatici sarà una delle sfide principali del fine settimana. Le due Mercedes W17 sfoggiano una livrea speciale verde e nera in omaggio a Petronas, title partner del team, per cui questa è una gara di casa.
In casa Ferrari il team principal Fred Vasseur insiste su un punto: la competitività da sola non basta, bisogna mettere insieme ogni aspetto del weekend. Con un meteo che può cambiare il copione della gara, gli errori costano più del solito.
Resta aperto il capitolo dopo Sepang. Qatar (27-29 novembre) e Abu Dhabi (4-6 dicembre) sono ancora in calendario. La decisione è attesa a metà ottobre e dipende dalle garanzie di sicurezza. Se il finale non si potesse correre nel Golfo, Imola viene indicata come il ripiego europeo più probabile, anche se nessun evento sostitutivo è stato annunciato. Con Antonelli in corsa per il titolo, il Mondiale potrebbe chiudersi in casa.

















