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martedì, Settembre 8, 2026
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WEC | La Ferrari che non ti aspetti vince, gli avversari arrancano

La Ferrari ad Austin sorprende gli avversari, andando a vincere una corsa ricca di colpi di scena. Una vittoria ottenuta non tanto per via delle prestazioni della vettura del Cavallino, ma grazie alla strepitosa affidabilità della 499P. Toyota sfortunata, costretta al ritiro quando era leader, mentre la BMW arranca. La Ferrari con la vittoria in Texas torna in gioco per il mondiale a tre prove dal termine.

L'equipaggio Ferrari #50 festeggia il trionfo ad Austin. Credits: Ferrari Hypercar via X #WEC #6HCOTA

Nel WEC a differenza della F1 c’è una Ferrari che continua a regalare emozioni, nonchè a vincere. Ed a differenza della SF-26, la 499P continua a dimostrare di essere una vettura performante, nonostante il consueto BoP a sfavore e via dicendo. Ma si sa che nel WEC conta molto anche l’affidabilità, cosa che al momento la vettura del Cavallino dimostra di avere a differenza dei rivali.

Nielsen, Fuoco e Molina festeggiano al vittoria alla 6 ore di Austin.
Credits: Ferrari Hypercar via X
#WEC #6HCOTA

Difatti il trionfo ottenuto ad Austin è stato frutto dell’ottima affidabilità della 499P, anche se ad aver vinto è stata la #50, e non la #51. Ovvero quella che era messa meglio nel mondiale piloti. Perchè purtroppo la #51 è stata costretta a rimanere ferma ai box perchè ci ha messo un bel po’ a ripartire durante una sosta ai box.

Una vittoria “texana” fortuita ma anche meritata, arrivata a circa 11′ dal termine della corsa quando la Toyota #7 è stata costretta al ritiro per un problema al servosterzo. Sino a quel momento il team giapponese aveva attuato una perfetta strategia di gara, soprattutto nelle fasi più delicate della corsa. Molto rammarico quindi in casa Toyota, ma con la consapevolezza di poter lottare per entrambi i titoli nel WEC sino al round conclusivo di Monza.

Ma in casa Ferrari AF Corse si può comunque festeggiare, perchè con la vittoria di Austin il Cavallino si rimette in gioco nella rincorsa ai titoli. Sia piloti che costruttori. E potersi giocare il mondiale nell’atto conclusivo a Monza sarebbe qualcosa di emozionante. Il team principal Antonello Coletta ha anche lui parlato di fortuna, ma anche della consapevolezza che prima di tutte le SC, bandiere gialle etc la vittoria era alla loro portata.

La Toyota #8 precede la vettura gemella #7 durante la 6 ore di Austin.
Credits: TOYOTA RACING WEC via X
#WEC #6HCOTA

Tornando agli avversari del Cavallino, abbiamo già parlato della Toyota molto sfortunata. In compenso la Toyota #8 è stata autrice di una grand rimonta nel finale con Buemi, dal 14° al 6° posto. In casa BMW invece il weekend di Austin è stato al di sotto delle attese. Il BoP a quanto pare avrebbe penalizzato molto la vettura tedesca. Sta di fatto che la M Hybrid V8 non è mai stata della partita in Texas. Ciò nonostante la casa tedesca mantiene la leadership nella classifica piloti.

Tornando alle prime posizioni della corsa, a completare il podio di Austin troviamo la Cadillac #38 e l’Alpine #35. Quinta la vettura gemella #36. Ottima la prova dell’Aston Martin, con la Valkyrie #007 quarta classificata, a pochi secondi dal gradino più basso del podio. Settima posizione per la Genesis #17, mentre a completare la top-ten troviamo la Peugeot 9X8 #94, mentre la #93 non è andata oltre la 16° posizione. La casa francese continua a deludere in questo WEC, tanto vero che i vertici Stellantis sarebbero tornati a parlare di rivedere il loro futuro nel mondiale endurance. Ora il WEC tornerà in pista tra tre settimane al Fuji in Giappone, gara di casa per la Toyota che sicuramente vorrà puntare alla vittoria dinanzi ai propri tifosi.

Alberto Murador