In F1 sta proseguendo il momento difficile della Ferrari, e tra scarsi risultati ottenuti in pista e malumori interni ci mancavano solamente le parole “taglienti” del Presidente Elkann, con quest’ultimo che ha affermato nei giorni scorsi che i piloti devono pensare più a guidare che a parlare. Parole forti che sicuramente non aiutano ad attenuare il clima già difficile che si respira in quel di Maranello.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
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Anzi, a quanto pare (giustamente) sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton non avrebbero preso bene le parole di Elkann, con il rischio che sia il monegasco che il britannico possano lasciare la Ferrari a fine 2026. In particolar modo se la Rossa dovesse fallire anche nel 2026 in F1. Un presidente dovrebbe sostenere l’intera squadra in un momento così difficile, e non attaccare i piloti che probabilmente non hanno nessuna colpa se la SF-25 si è dimostrato un progetto pressoché fallimentare.
Eppure Elkann non pensa che queste sue parole potrebbero aver ripercussioni negative non solo in questo finale di stagione, ma anche per il 2026. Sulle dichiarazioni di Elkann è intervenuto Giacomo Altoè ai microfoni di Pit Talk. Il pilota che corre in IMSA ha affermato che le parole dette dal Presidente del Cavallino mettono tutti in una situazione davvero scomoda:

“Sicuramente ha lanciato una bomba soprattutto dal punto di vista della fiducia e della situazione all’interno del team. Quindi ha messo tutti in una situazione veramente scomoda che non fa bene a nessuno. Sinceramente non l’ho capita questa mossa. A questo punto, giustamente, loro (Leclerc ed Hamilton nda) si sono anche leggermente arrabbiati, però sono sempre stati molto corretti, abbastanza silenziosi.
“Diciamo che non ha migliorato le cose, ecco. Non vedo il punto di dover fare una dichiarazione pubblica così, perché non porta a nessun vantaggio. Una volta che i piloti soprattutto sentono che non c’è più la fiducia e il supporto da parte del Presidente, allora si fa veramente fatica.”

Come sottolineato sempre da Altoè, a John Elkann si vede che gli manca la parte manageriale di un team da corsa di F1.Cosa completamente diversa da quello che può essere la gestione manageriale della Ferrari intesa come azienda. Se da un lato la figura di Elkann in ambito commerciale sta continuando a dare grosse soddisfazioni al Cavallino, beh, dall’altro lato servirebbe una figura più “pistaiola”.
Un po’ com’era Luca Cordero Di Montezemolo tra gli anni ’90 e la prima decade degli anni 2000. E secondo il pilota di Adria l’unica soluzione per uscire da questa situazione appunto è quella di puntare su qualcuno che abbia già avuto esperienza in F1. E che soprattutto abbia già vinto in F1. Una figura come Chris Horner potrebbe far proprio al caso del Cavallino Rampante.
Alberto Murador





