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martedì, Agosto 18, 2026
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Verstappen, la clausola Red Bull e il domino del mercato piloti

Il contratto di Max Verstappen con Red Bull scade nel 2028, ma una clausola d'uscita legata ai risultati tiene il mercato piloti in fibrillazione. Ralf Schumacher ha rivelato che Toto Wolff avrebbe fatto un'offerta volutamente bassa all'olandese, prontamente smentita da Jos Verstappen. Tommaso Giacomelli di Pit Talk analizza la strategia della Mercedes. Se il quattro volte campione lasciasse Milton Keynes, partirebbe un effetto domino capace di ridisegnare l'intera griglia.

Max Verstappen festaggia insieme al suo ingengere di pista la vittoria allo Strip Circuit di Las Vegas - #LasVegasGP (2025) Credits: Oracle Red Bull Racing via X

Max Verstappen è uno di quei personaggi che fanno discutere dentro e fuori l’abitacolo, anche perché non perde occasione per dire quello che pensa.

Negli ultimi mesi l’olandese ha criticato apertamente il nuovo corso regolamentare della Formula 1. Per lui il pilota dovrebbe preoccuparsi soprattutto di schiacciare l’acceleratore, non di fare il ragioniere dell’energia in frenata.

E non è tutto. Verstappen ha persino lasciato intendere che a fine stagione potrebbe salutare il Circus per dedicarsi alle gare endurance, categoria che sembra divertirlo parecchio di più.

Una Formula 1 senza Verstappen? Un po’ come un Mondiale senza Messi, Ronaldo o Mbappé – ogni riferimento alla Coppa del Mondo in corso dall’altra parte dell’oceano è puramente voluto.

E allora la domanda è inevitabile: cosa farà davvero Max?

Verstappen è sotto contratto con Red Bull fino al 2028, ma da mesi circolano voci su una clausola d’uscita legata ai risultati sportivi. I dettagli restano riservati, ma il concetto è semplice: se la Red Bull dovesse smettere di essere una macchina da titolo, il quattro volte campione del mondo potrebbe guardarsi intorno.

In questo scenario si inseriscono le dichiarazioni di Ralf Schumacher. L’ex pilota, intervenuto su Sky Deutschland, ha sostenuto che Toto Wolff avrebbe presentato a Verstappen un’offerta volutamente bassa. Non per prenderlo, ma per mandare un segnale.

Una teoria che Jos Verstappen ha prontamente contestato su Instagram – senza tuttavia chiarire se a essere errata fosse l’esistenza stessa dell’offerta o la sua entità.

Del resto, ultimamente Ralf sembra avere sempre una teoria o una notizia pronta in tasca. Ma al netto delle voci, una domanda resta: e se dietro al basso profilo di Wolff ci fosse una logica?

Sul tema è intervenuto Tommaso Giacomelligiornalista – ai microfoni di Pit Talk.

«Potrebbe essere un tentativo di destabilizzare il mercato. Per chi è interessato a Verstappen, l’offerta della Mercedes può essere un’avvisaglia: monitoriamo la situazione e potremmo dare un sedile a Max anche se l’offerta è bassa. Magari è un monito anche per la Red Bull affinché conservi il suo pilota e lo tolga dalla lotta mondiale, se dovessero confermarsi le difficoltà tecniche».

Davvero Toto Wolff avrebbe interesse a giocare con Verstappen?

Parliamo dello stesso team principal che negli ultimi anni ha speso parole di stima per l’olandese e che oggi si ritrova tra le mani un progetto costruito su misura per George Russell e soprattutto Kimi Antonelli.

Dopo aver investito così tanto sul talento italiano, avrebbe davvero senso cambiare improvvisamente direzione?

Giacomelli ha le idee chiare al riguardo.

«Sinceramente non credo. I piloti che Toto ha in casa se li è costruiti e li ha voluti lui; è il momento di goderne i frutti, sia con George Russell che soprattutto con Antonelli. Mettere Antonelli sul sedile della Mercedes è una decisione voluta da Toto quando altri spingevano per Carlos Sainz. Non credo voglia fare una giravolta del genere; Verstappen nella propria scuderia sarebbe una parabola molto strana».

Quindi, se Red Bull non dovesse riuscire a dare a Verstappen una monoposto in grado di lottare per il titolo, nel 2027 dove si potrebbe accasare il campione orange?

Ferrari e McLaren sembrano blindate. Mercedes resta un punto interrogativo – Russell sicuramente confermato? Non è poi così scontato come sembra.

Aston Martin ha il fascino di Adrian Newey ma anche parecchie incognite. Alpine oggi appare lontana come opzione concreta per un pilota del calibro di Verstappen, anche se con Briatore mai dire mai.

Una cosa, però, è certa.

Se Verstappen dovesse lasciare Red Bull – da appassionati speriamo non la Formula 1 – partirebbe un effetto domino destinato a destabilizzare l’intera griglia.

E a quel punto sarebbe molto difficile capire dove guardare: in pista o nel paddock. Con tutta probabilità, in entrambi i posti nello stesso momento – e con gli occhi ben aperti.

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