
Nel WEC dopo il round di San Paolo il distacco tra i vari contender per i titoli si è accorciato notevolmente rispetto a Le Mans, con la BMW che ha ridotto le distanze dalla Toyota. Dal -36 di distacco dopo la gara della Sarthe, la casa tedesca dopo il round brasiliano si è portata a sole cinque lunghezze dalla Toyota. Poi al terzo posto tra i costruttori troviamo la Ferrari, staccata di 44 lunghezze dalla casa giapponese. Dunque a quattro round dal termine il WEC non è stato mai così combattuto negli ultimi anni, con ben tre case in piena lotta per i titoli. Sia tra i costruttori che tra gli equipaggi.

Credits: TOYOTA RACING WEC
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In realtà dopo la vittoria della Toyota a Le Mans il campionato sembrava aver preso la via del Sol Levante, ma BMW in primis e Ferrari con i risultati di San Paolo si sono rimesse in gioco. Tra i due sorprende maggiormente la crescita di competitività della M Hybrid V8, capace di trionfare già due volte quest’anno nel WEC. Ovvero in Belgio a Spa, e nell’ultimo appuntamento corso in Brasile sul circuito di San Paolo.
Sulla crescita di BMW vista sino a questo momento nel WEC è intervenuto Nicola Villani ai microfoni di PitTalk. Secondo “The Voice”, il segreto dei successi recenti del Team WRT — che gestisce le BMW ufficiali nel WEC — è frutto non solo di una M Hybrid V8 in continua crescita. Ma anche della bravura del team tedesco nella gestione delle strategie durante le fasi più salienti delle gare. Ecco cos’ha affermato Villani:
«Dunque, non è una sorpresa nel senso che loro ci hanno creduto, e hanno dato segnali già nelle passate stagioni di essere in crescita: indubbiamente è un brand che, sotto questo aspetto, non deve essere presentato – la BMW ha una tradizione importante – e indubbiamente è una line-up di piloti forti, è una macchina che hanno migliorato tanto e che, quest’anno, da quando l’hanno aggiornata aerodinamicamente, effettivamente va molto meglio. Ma va anche detto che sono gestiti da una squadra, quella di Vincent Vosse, il Team WRT, che tanto ha vinto sul tempo quando era legata alla Casa degli Anelli, con Audi, e poi con BMW – e ovunque vadano, sono molto bravi anche nel gestire le gare a livello strategico: quante volte hanno risolto le sorti di gare che sembravano perse, anche nelle corse, nei GT World Challenge e così via.»

Credits: BMW M Motorsport via X
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«Quindi c’è tutto un insieme, in questo momento, che gioca a loro favore – poi il resto non lo sappiamo, perché anche lì il BoP è diventato un mistero: quindi noi stessi che dobbiamo raccontare la gara, anche se le persone che conosco nelle varie squadre dovessero dirmi cosa gli hanno affidato per quel weekend, non lo direi mai a nessuno, e purtroppo alla gente non possiamo dire le cose come stanno – magari un po’ si vede, un po’ si capisce, un po’ no.»
«Comunque, in questo momento tutto gira a loro favore, e stanno facendo un bel campionato – ma anche, dico io, con un po’ di giustizia, perché in passato sono stati sfortunati, per esempio alla 24 Ore di Le Mans per loro è sempre un po’ stregata, e in generale secondo me stanno facendo bene, quindi quello che stanno ottenendo lo stanno assolutamente meritando.»
«Certo, il campionato è ancora lungo, però a San Paolo hanno tolto ogni opportunità, e anche lì ha giocato tanto la strategia che hanno optato – due macchine, due strategie completamente diverse – e loro sono stati bravi; in più i piloti hanno avuto sempre un ritmo straordinario, hanno sbagliato poco, e quindi, messe insieme tutte queste cose, è uscito un successo veramente molto bello per la casa tedesca, assolutamente.»
Poi senza ombra di dubbio sulle performance di BMW chiaramente c’è lo zampino del famigerato BoP, che in parte sta aiutando dal punto di vista tecnico la M Hybrid V8. Senza il Balance of Performance Toyota e Ferrari sarebbero davanti a tutti nel WEC a giocarsela tra loro. Il BoP è stato pensato per permettere alle LMDH di giocarsela alla pari con le LMH (Toyota, Ferrari, Peugeot per capirci). Inutile girarci attorno a parer del sottoscritto.

Credits: Ferrari Hypercar via X
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Ed a proposito di BoP, tra le vetture più penalizzate c’è senza dubbio la Ferrari quest’anno. Già il fatto che non sia lecito sapere le direttive tecniche che ad ogni gara vengono applicate alle vetture nel WEC è un paradosso. Il tutto per non creare polemiche così come viene detto? Chissà! Resta il fatto che la 499P non riesce ad esprimere il massimo potenziale per via delle restrizioni imposte dal BoP.
Nicola Villani analizza comunque l’ottimo risultato conquistato in Brasile da parte del Cavallino, nonostante il tracciato di San Paolo sia stato sempre ostico per la 499P. Poi oltre alla Ferrari, anche la Toyota spesso si ritrova ad essere penalizzata dal BoP. Ad ogni modo ecco il pensiero di Villani, anche sul possibile futuro del WEC, come categoria regina nel motorsport:

«Allora, per quanto riguarda questo campionato, indubbiamente l’entusiasmo che si esprime anche in certi commenti che si fanno sui social, come quello che avete detto adesso, è dato dal fatto di un campionato che ad oggi ha 14 costruttori. E quest’altro anno arriveranno anche Ford e McLaren: è indubbio che è un campionato che è stato azzeccato nella sua formula, che pur costando tanto, non costa così tanto e ti consente comunque di fare un hypercar, con costi inferiori – poi è una scelta di chi, come Ferrari o Toyota, la fa completamente da sé la vettura. Questo ha fatto sì che, in un’era in cui è sempre più difficile convincere il board di una casa automobilistica a spendere soldi per il motorsport, questo campionato dà grandi opportunità, dà opportunità anche di sperimentare tecnologie che puoi portare sulla strada, sulle vetture di tutti i giorni.»
«E poi non dimentichiamo il discorso della LMGT3: tutti dicevano “ah no, le GT3 nel Mondiale, ma perché?” Ma è un discorso commerciale straordinario, perché se azzecchi la macchina giusta – vedi il caso di Audi con la R8, o di altri brand – vendi tantissime vetture, quindi diventa un discorso commerciale molto importante, e questo attrae tantissimo i costruttori.»
«Per quanto riguarda la Ferrari: ha vinto e stravinto per tre anni, ha vinto tre volte di fila la 24 Ore di Le Mans per chi non lo sapesse, ha vinto il titolo costruttori e piloti l’anno scorso – quest’anno, avrai detto tu, la Ferrari ha vinto un po’ troppo, e quindi quello che non si può nominare, che non sappiamo come funziona, di sicuro non sta aiutando la 499P.»

Credits: Ferrari Hypercar via X
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«Ciò nonostante, anche in Brasile, dove erano su un circuito che storicamente non è adatto al tipo di vettura che hanno, e anche per le difficoltà che abbiamo visto finora in questa stagione, sono stati straordinari anche loro dal punto di vista strategico: riuscire con una strategia dedicata ad avere pista libera dove la macchina rendeva al meglio. Sono arrivati secondi, cosa che non se ne aspettava nessuno alla vigilia – soprattutto i campioni del mondo in carica, quindi Pier Guidi, Calado e Giovinazzi.»
«La Ferrari sta facendo quello che può in un momento che non gioca a suo favore, però diciamo anche che potrebbe cambiare, come è successo l’anno scorso, quando dalla gara di San Paolo di improvviso le Cadillac volavano e Toyota e Ferrari arrancavano. Quest’anno siamo partiti con una gara in meno, quindi siamo partiti a Imola: potrebbe essere – ma potrebbe – che dalla prossima gara si vedano cambiamenti anche sotto questo aspetto, come è successo esattamente un anno fa dopo la quarta gara, dove cambiò un po’ tutto e la Ferrari, nella seconda parte della stagione, capitalizzò i tanti successi della prima parte fino al doppio obiettivo del titolo. Vediamo cosa riusciranno a fare quest’anno, è chiaro che è difficile.»

Credits: TOYOTA RACING WEC via X
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«Toyota, dall’altra parte, ha dimostrato di avere una macchina competitiva, sono bravissimi, la 24 Ore di Le Mans l’hanno gestita alla grande, meritatissima la loro vittoria – e anche in Brasile si sono trovati una gara un po’, diciamo, sfortunata, per non dire una parolaccia, ma anche probabilmente una situazione che non li ha aiutati troppo: sai come quando la macchina non va, e tu fai quello che puoi.»
Magari dato che in queste ultime stagioni del WEC Toyota in primis e poi Ferrari hanno vinto tanto, potrebbe essere che la Federazione spinga per far vincere altri costruttori? Magari per dar ancor più seguito al campionato? Ipotesi non da scartare, anzi. Il WEC gode di ottima salute come sport motoristico, ma è chiaro che si cerca di ampliare il raggio d’azione a livello mediatico. E far vincere un nuovo costruttore a son di BoP potrebbe essere una scorciatoia per far aumentare l’interesse mediatico a livello globale. E perché no, per far entrare altri costruttori! A fine stagione lascerà Alpine, ma in compenso nel 2027 ci saranno gli ingressi di Ford e McLaren, con altre case all’orizzonte. Ma prima di far entrare nella categoria hypercar altri costruttori andrebbe eliminato il BoP, introdotto dal 2021 per ravvivare lo spettacolo in pista. Ma al tempo stesso va a falsare le reali prestazioni delle vetture, snaturando quello che dovrebbe essere il vero concetto del motorsport!
Alberto Murador














