La F1 tornerà in pista questo weekend in Florida sul circuito cittadino di Miami dopo un mese di pausa, per via della cancellazione dei due GP dell’Arabia Saudita e del Bahrain di aprile. Verranno recuperati questi due GP in calendario? Difficile dirlo, anche se i vertici del circuito di Jeddah starebbero facendo pressione su Liberty Media per recuperare l’evento a fine stagione. Dietro ci sarebbe la compagnia petrolifera Aramco, con l’azienda araba che avrebbe messo sul piatto un’offerta “faraonica extra” pur di recuperare il GP.
Ma le possibilità che il calendario di F1 dai 24 GP iniziali si riduca è un’ipotesi concreta, anche se potrebbero tornare in gioco alcuni circuiti europei per rimpiazzare le due corse mediorientali. E tra questi circuiti ci sarebbe anche Imola, con i vertici dell’autodromo romagnolo che stanno ancora gioendo per lo strepitoso successo del WEC di due settimane fa. Ovviamente il ritorno di Imola per questa stagione sarebbe solo una boccata d’ossigeno per una F1 in piena crisi d’identità.

Credits: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team
#F1Testing
Sull’ipotesi di un possibile GP ad Imola quest’anno è intervenuto Andrea Cremonesi ai microfoni di Pit-Talk. Il National Press Officer dell’Autodromo Nazionale Monza e addetto stampa ACI Sport ha affermato che al momento non se n’è ancora parlato di un possibile ripescaggio di Imola.
«Di questo non si è ancora parlato. Certamente c’è un monitoraggio costante da parte di F1 e della Federazione che, direi intorno alla pausa estiva — parliamo di luglio/agosto — dovrà definire la fase finale del campionato, quindi confermare le gare ancora presenti in Medio Oriente: mi riferisco ad esempio al Qatar e ad Abu Dhabi, che sono le ultime gare del campionato. Vedere se ci sono le condizioni di sicurezza sufficienti per consentire la loro disputa. Ed eventualmente, qualora ci fosse una tregua o diventasse vera pace, recuperare quei due Gran Premi — Bahrain e Arabia Saudita — o almeno uno di loro nella fase finale del campionato. Ma al momento, per quanto riguarda le eventuali sostituzioni, è un po’ prematuro parlarne. Non c’è stata ancora nessuna indicazione ufficiale da parte della Federazione e di F1.»

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#ImolaGP
Ciò nonostante l’autodromo di Imola ha dimostrato nel recente passato di poter superare ogni forma di sfida. E dunque i vertici dell’autodromo intitolato ad Enzo e Dino Ferrari di certo non si farebbero trovare impreparati. Nelle ultime stagioni di F1 i GP corsi ad Imola sono stati un successo, sia dal punto di vista dei numeri che dal punto di vista organizzativo. La F1 di certo ne ha beneficiato nell’essere tornata ad Imola nelle scorse stagioni. Da sottolineare che il grande merito va dato ad ACI, a Minardi. Senza poi dimenticare Selvatico Estense.
Poi proseguendo, Cremonesi spiega che per organizzare un GP di F1 ci vogliono diversi mesi di lavoro. Fare tutto in poche settimane, nonché in tempi brevi risulta molto difficile. Diciamo che secondo l’ex giornalista della Gazzetta l’eventuale GP ad Imola andrebbe disputato non oltre l’estate.

Photo credits: Scuderia Ferrari HP via X
«Come battuta direi che non si è mai pronti. In realtà un Gran Premio di F1 si pianifica da un anno con l’altro. Noi stiamo già lavorando da mesi all’organizzazione dell’edizione 2026. Riorganizzare un GP in pochi mesi è difficile. Si è potuto fare nel periodo del Covid — vi ricordate? Imola venne proprio ripescata. Si disputò il Gran Premio tra il 31 ottobre e il 1° novembre del 2020. Ma lì era più facile perché non c’era il pubblico: si correva e bastava avere lo spazio in autodromo per far parcheggiare i mezzi e per consentire ai meccanici, seppure distanziati con tutte le misure, di poter disputare la gara.»

Credits: FIA World Endurance Championship via X
#WEC #6HImola
«Qui bisogna far partire la biglietteria, bisogna allestire le tribune supplementari. Non tutte le società di circuiti si dotano di strutture aggiuntive permanenti. La sala stampa di Imola negli ultimi due anni del GP era una struttura provvisoria, perché quella permanente viene convertita in aree hospitality: è tutto molto complicato. Poi è chiaro, dipende anche dalle esigenze di F1. F1 (Liberty nda) può anche dire: “Rinunciamo a determinati servizi, rinunciamo a determinati introiti e voi organizzate il Gran Premio.” Diciamo che si può ancora fare, se dovesse arrivare una chiamata. L’importante è che arrivi entro luglio/agosto, non più tardi. Perché il GP non può essere disputato oltre l’autunno inoltrato.»
Beh, quello che può offrire lo splendido scenario del circuito di Imola lo si trova in pochi altri circuiti europei ed extraeuropei. Magari non avrà le strutture più moderne del mondiale. Non avrà il paddock più funzionale ed ampio del mondiale. Ma l’autodromo che sorge sulle rive del Santerno ha un tracciato amato a dir poco dai piloti di F1. Ed il clima che si respira lì non solo quando c’è la F1 (vedi WEC) è paragonabile ad altri pochi circuiti. Come Spa Francorchamps, Monza o Suzuka. Insomma: Imola merita molto più rispetto e considerazione da parte di tutti, a cominciare da Liberty Media! Domenicali & Co già si sono dimenticati di quando c’era il covid, e tanti circuiti europei come Imola ritornarono utili. Evidentemente in Liberty fanno finta di avere la memoria corta!
Alberto Murador





