Monza in F1 fino al 2031: lavori e l’effetto Antonelli

Il rinnovo di Monza in Formula 1 fino al 2031 è anche un mandato di trasformazione: 40 milioni di euro di lavori strutturali da completare entro il 2027 — sala stampa, hospitality, palazzina direzione gara, tribune autosufficienti. Ne abbiamo parlato con Andrea Cremonesi, National Press Officer dell'Autodromo Nazionale Monza, ospite di Pit Talk. Sullo sfondo, l'effetto Kimi Antonelli spinge la prevendita del GP 2026 verso la soglia delle 400.000 presenze, superando il record di 369.041 stabilito nel 2025. Ma il vero nodo resta uno: quanto può cambiare Monza senza perdere la sua anima?

Monza resta… ma deve cambiare

Monza ha ottenuto ciò che voleva: restare in F1 fino al 2031. Ma il prezzo da pagare è altissimo.

Il rinnovo non è una semplice firma. È un impegno strutturale che obbliga l’autodromo a trasformarsi profondamente nei prossimi anni.

Lo spiega chiaramente Andrea Cremonesi, National Press Officer dell’Autodromo Nazionale Monza e addetto stampa ACI Sport:

“Il contratto ha delle clausole anche da parte nostra, che è quello di ammodernare la pista e fare tutta una serie di migliorie a livello di servizi.”

Tradotto: Monza deve diventare più moderna, più efficiente, più “Formula 1”.

Tra gli interventi principali:

  • nuova sala stampa
  • copertura definitiva dell’hospitality sopra i box
  • nuova palazzina direzione gara
  • tribune rinnovate e autosufficienti dal punto di vista energetico

Un cambiamento radicale, che dovrà essere completato in larga parte entro il 2027.

Cremonesi entra nel dettaglio:

“Avremo anche un ampliamento della zona hospitality con la copertura definitiva dell’edificio sopra i box… e poi la realizzazione di una nuova palazzina di direzione gara.”

Monza evolve. Per forza.

Effetto Antonelli: numeri da record

Ma il vero dato che sorprende — in senso positivo — è un altro.

L’effetto Kimi Antonelli.

La crescita dell’interesse attorno al GP d’Italia è già evidente. E non è solo percezione.

Cremonesi lo conferma senza esitazioni:

“La prevendita stava funzionando a meraviglia… probabilmente si andrà a infrangere la barriera dell’anno scorso, arrivando a 400.000 presenze.”

Numeri enormi. E destinati a crescere. Il riferimento è al record del 2025: 369.041 spettatori in un solo weekend, già il dato più alto nella storia del GP d’Italia.

Il segnale più forte? Non arriva dai dati ufficiali, ma dalla passione della gente:

“C’era il pellegrinaggio degli appassionati anche semplicemente per vedere i bilici parcheggiati nel paddock.”

Non una gara. Non un evento aperto. Solo camion Ferrari.

Eppure bastano per richiamare i tifosi.

Questo è l’effetto combinato:

  • Ferrari, che resta la “nazionale”
  • un giovane italiano competitivo
  • una F1 che torna ad accendere entusiasmo

Il vero equilibrio: modernità vs identità

Dietro tutto questo c’è una tensione inevitabile.

Monza deve aggiornarsi per restare nel calendario. Ma ogni intervento rischia di allontanarla da ciò che l’ha resa unica.

Più hospitality. Più servizi. Più standard internazionali.

Ma meno spontaneità?

Il punto non è se cambierà. È già deciso.

Il punto è quanto può cambiare senza perdere la sua anima.

E questa è una partita che non si gioca nei contratti.

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