In F1 Andrea Kimi Antonelli ha vinto la sua prima gara a solo 19 anni, ma a sorprendere non è tanto il primo trionfo nonostante la giovane età del bolognese, bensì il modo nel quale il pilota della Mercedes ha vinto dominando dalla qualifica alla gara di Shanghai. In pratica è come se il classe 2006 avesse fatto un “click” mentale in questo ultimo periodo.
Effettivamente già verso la fine dello scorso mondiale di F1 Antonelli aveva dimostrato di essere cresciuto a livello mentale, migliorando costantemente le sue performance in pista, nonché dimostrando di avvicinarsi sempre più al team-mate George Russell. Insomma, c’erano tutte le premesse per poter iniziare bene il mondiale 2026, grazie anche ad una W17 competitiva.

Credits: Mercedes-AMG Petronas F1 Team
#ChineseGP
Ma probabilmente Antonelli ha sorpreso in primis lo stesso George Russell. Dopo la vittoria in Australia l’inglese si sarebbe aspettato di vincere anche in Cina. Ma Antonelli, dopo una Sprint Race condizionata da un problema di partenza e da una penalità, ha risposto con la pole position e con una gara dominata dalla prima all’ultima curva. Ha dimostrato di essere un pilota maturato, veloce e concreto, come se alle spalle avesse molti più GP di quelli realmente disputati. Insomma, la rincorsa al titolo mondiale rischia di complicarsi per Russell: con un Antonelli in netta crescita, la sfida arriverà prima di tutto dall’interno dello stesso box.
Sulla straordinaria prestazione di Kimi Antonelli è intervenuto Matteo Novembrini ai microfoni di Pit-Talk. Il giornalista di Autosprint ha descritto come superlativa la vittoria di Antonelli in Cina, e che il bolognese ha fatto uno step mentale.
“La vittoria è stata, secondo me, superlativa. Almeno io — e quello che credevo — pensavo che Russell fosse il grande favorito. Poi magari Russell non ha avuto il fine settimana ideale: anche con la Safety Car era stato sfortunato. Però sono sincero: quando si è liberato delle Ferrari, mi aspettavo che George andasse quantomeno a ricucire. Vero che aveva sforzato un po’ di più le gomme e invece non ha avuto il passo per andarla a prendere. E considerando l’enorme differenza di esperienza che c’è, secondo me Antonelli ha dato un grandissimo segnale in Cina.”
“È stato davvero un fine settimana ottimo per lui. Poi io non sono mai per l’esaltazione estrema: secondo me Andrea Kimi continua a essere un diamante grezzo. Però questo è un grande salto. Tante volte, per un pilota, la prima vittoria ha significato proprio uno step, quasi uno step mentale. E sono molto curioso di vedere come andrà. Comunque grandissima vittoria e grandissimo weekend.”

Credits: Mercedes-AMG Petronas F1 Team
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Sicuramente Antonelli dopo la prima vittoria in F1 dovrà confermarsi anche nel prossimo GP del Giappone sul circuito di Suzuka. Già nel 2025 Kimi aveva ben figurato sul circuito di Suzuka, e con una W17 al top di sicuro ha le potenzialità per vincere anche nel Paese del Sol Levante. Ma la sensazione è davvero che qualcosa dentro il classe 2006 si sia finalmente sbloccato, però al tempo stesso non bisogna caricare troppo di pressione Kimi.
Ma una cosa è certa: Russell dovrà non tanto guardare verso gli altri team per trovare il rivale per il titolo, bensì potrebbe averlo nello stesso box. Kimi di certo non è quel pilota che si monta la testa, anzi. Antonelli prima di essere un pilota, è un ragazzo umile, sensibile, gran lavoratore e sempre con i piedi per terra. Ma il Kimi visto in Cina fa paura sportivamente parlando, per il modo con il quale ha dominato la corsa di Shanghai. Russell è avvisato, per ora il favorito per il titolo resta l’inglese. Ma l’errore più grosso che potrebbe fare l’inglese sarebbe proprio quello di sottovalutare il team-mate italiano.
Alberto Murador





