Motori F1 meno elettrici, Pirro: «Al 100%, senza dubbio»

Le power unit 2026 dividono la potenza quasi a metà tra motore termico e parte elettrica, e dopo una sola stagione la Formula 1 lavora già per cambiarle. All'idea di tornare a un endotermico più tradizionale, con poca elettrificazione, Emanuele Pirro dice sì senza esitare. Per l'ex pilota, oggi presidente della Commissione Monoposto della FIA, l'estremizzazione è andata troppo avanti e il messaggio ecologico può passare da altre strade: meglio un motore che suona meglio, e più semplice.

Le power unit introdotte quest’anno sono le più elettriche nella storia della Formula 1. Il motore termico eroga circa 400 kW, la parte elettrica fino a 350 kW: una ripartizione vicina a metà e metà che, dopo una sola stagione, è già in discussione. Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, spinge per tornare a un motore endotermico più tradizionale, un V8, con una quota elettrica mantenuta ma molto ridotta.

A Emanuele Pirro, ex pilota di Formula 1, cinque volte vincitore della 24 Ore di Le Mans con l’Audi e oggi presidente della Commissione Monoposto della FIA, l’idea piace senza riserve:

«Al 100%, senza dubbio. Oramai tutti si sono resi conto che questa estremizzazione della percentuale tra elettrico ed endotermico è andata troppo avanti. Io penso che il messaggio che deve dare la Formula 1, dal punto di vista dell’essere eco-friendly, non passi solo dalla ripartizione dell’elettrico ma da tanti altri modi. Perciò, senza dubbio, sono a favore di un motore che suona meglio, e anche più semplice, se vogliamo.»

Pirro parla a titolo personale, e la sua non è una posizione ufficiale della Federazione. Detta da chi presiede una commissione della FIA, però, quella frase sull’estremizzazione «andata troppo avanti» ha un certo peso. E in parte descrive quello che sta già succedendo.

Il primo correttivo nel 2027

A giugno FIA, Formula 1, squadre e costruttori si sono accordati su un primo ritocco per il 2027. Il motore termico salirà da 400 a 420 kW, la potenza massima erogata dalla MGU-K scenderà da 350 a 300 kW e il flusso di carburante aumenterà del 5%. La ripartizione passerà così a circa 58 e 42, e nel 2028 dovrebbe arrivare a 60 e 40. Per far tornare i conti dei consumi senza ingrandire i serbatoi, la Commissione F1 ha poi approvato a settembre gare più corte, da 305 a 290 chilometri, in attesa del via libera del Consiglio Mondiale.

Il cambio vero arriverà con il ciclo successivo. Secondo le indicazioni emerse nelle ultime settimane, l’orientamento è verso un V8 di 3 litri, ancora turbo, con una parte elettrica ridotta a circa 100 kW e un’unità più leggera di una cinquantina di chili. Resta aperta la data. Le regole attuali valgono fino al 2030 compreso, e per anticipare il cambio di un anno serve il sì di almeno quattro dei sei costruttori di power unit, mentre dal 2031 la FIA può decidere anche da sola. Ben Sulayem punta al 2030, con il 2031 come scadenza di riserva.

Il suono e il carburante

Il «motore che suona meglio» Pirro lo conosce bene. Nel 1989 ha debuttato in Formula 1 con la Benetton, spinta da un V8 Ford aspirato, nella prima stagione dopo l’addio ai turbo. Sul fronte ambientale, intanto, la Formula 1 ha già un argomento che non passa dalla batteria: dal 2026 le power unit funzionano con carburante sostenibile al 100%, ricavato da biomasse non alimentari, rifiuti urbani o processi di cattura del carbonio. È una delle strade che Pirro sembra avere in mente quando dice che il messaggio ecologico può passare «da tanti altri modi».

Resta da capire con quanta fretta si arriverà al V8. La Honda è tornata quest’anno con l’Aston Martin, l’Audi ha debuttato con un motore tutto suo, la General Motors lavora alla power unit della Cadillac: per chi ha investito su queste regole, accorciare il ciclo di un anno significa ammortizzare la spesa in meno tempo. Pirro ha risposto senza pensarci due volte. Ai costruttori servirà qualche riflessione in più.

Francesco Svelto
Francesco Svelto
Non tifo e non simpatizzo squadre e piloti. Amo tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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