Il WEC ha fatto tappa al Montmelò per la 6 ore di Barcellona, penultimo appuntamento del mondiale endurance, dominato dalle Toyota. La casa giapponese ha fatto doppietta, conquistando così il titolo costruttori con una gara d’anticipo. Tuttavia matematicamente la casa del Sol Levante è sicura anche del titolo piloti, resta solo da capire quale equipaggio vincerà il titolo riservato ai piloti. La #8 con la vittoria in Spagna ha ben 17 punti di vantaggio sulla vettura gemella #7. Insomma, saranno Buemi-Hartley-Hirakawa a festeggiare, oppure Conway-De Vries-Kobayashi? Nell’atto conclusivo del WEC a Monza ci sarà di sicuro una festa Toyota.

Credits: TOYOTA RACING WEC via X
#WEC #6HBarcelona
Le TR010 al Montmelò non sono mai state minimamente impensierite dai rivali, con una superiorità netta sia su pista bagnata che su pista asciutta. Ancora una volta a dimostrazione del fatto che la vettura aggiornata 2026 è stato uno step importante a livello tecnico rispetto al deludente 2025. E festeggiare a casa della Ferrari a Monza sarà come togliersi un sassolino dalla scarpa per Toyota.
La casa di Maranello è la prima degli altri, con la 499P #50 che taglia il traguardo con l’equipaggio Nielsen-Molina-Fuoco in terza posizione. Un podio che rende meno amaro il fatto di aver perso matematicamente i titoli conquistati lo scorso anno. La #51 è giunta solamente in 15° posizione, con diversi problemi tecnici che hanno afflitto l’equipaggio composto da Calado-Giovinazzi-Pier Guidi. Mentre la gialla 499P #83 è giunta quinta, dietro alla Cadillac #38. Sesta l’altra V-Series R #12.
Ora per il team AF Corse Ferrari c’è l’appuntamento finale dinanzi ai propri tifosi, magari cercando di conquistare una vittoria prima di focalizzarsi sul 2027, con una 499P profondamente rivisitata dal punto di vista aerodinamico. Sicuramente gli uomini diretti da Antonello Coletta dovranno smaltire la delusione di una stagione dove la 499P ha incontrato parecchie difficoltà tecniche.

Credits: Peugeot Sport via X
#WEC #6HBarcelona
A deludere molto al Montmelò è stata la BMW, costretta ad alzare bandiera bianca per quel che riguarda la corsa ai titoli del WEC. La casa bavarese non ha mai mostrato un gran passo durante la 6 ore, a dimostrazione che c’è ancora del lavoro da fare per potersela giocare davvero per i titoli iridati. La migliore M Hybrid V8 è stata la #15 settima, mentre la vettura gemella #20 non è andata oltre il 14° posto. Tra gli altri delusi della 6 ore di Barcellona troviamo sicuramente la Peugeot: la 9X8 ancora una volta in condizioni di pista bagnata ha mostrato qualcosa di buono, ma una volta che la pista si è asciugata la vettura francese è scivolata indietro in classifica con entrambe le vetture.
Peggio ancora è andata alla Genesis dopo la pole ottenuta sabato con Lotterer. La vettura coreana non aveva passo sia in condizioni di pista bagnata che asciutta, con entrambe le GMR-001 fuori dai punti. Forse la vettura è ancora “acerba” in condizioni di pista bagnata, ma anche sull’asciutto emergono i limiti tecnici di un progetto nuovo. Gara sottotono per l’Aston Martin, con la Valkyrie sempre nelle posizioni finali delle hypercar. La #007 tra l’altro è stata costretta al ritiro per un problema tecnico. Alpine alla sua penultima apparizione nel WEC è riuscita a centrare con entrambe le vetture la zona punti, con la #36 ottava, mentre la gemella #35 ha chiuso decima. Ora il WEC tornerà in pista per l’atto conclusivo della stagione sul circuito di Monza tra tre settimane.
Alberto Murador





