
Il WEC e Le Mans riescono sempre in un modo o nell’altro a regalare emozioni lungo tutto l’arco delle 24 ore, ma in questa edizione ci sono stati pochi momenti salienti o emozionanti, eppure considerarla un’edizione noiosa sarebbe un eufemismo. Come si era visto già dai primi test, questa edizione della Le Mans aveva già emesso un verdetto: la Ferrari non avrebbe potuto difendere i tre successi consecutivi ottenuti dalla 499P (2023-2024-2025).

Credits: Ferrari Hypercar via X
#LeMans24 #WEC
Il team campione del mondo in carica del WEC ha pagato senza dubbio un BoP troppo duro (anche se non è lecito sapere i dati tecnici presi dalla Federazione), perchè non può essere che la 499P risulti più lenta ad un anno di distanza nello stesso circuito. Il Cavallino Rampante guidato dal team AF Corse ha provato con tutti i mezzi a propria disposizione a puntare sulla strategia, senza però riuscire nell’intento di inserirsi per la vittoria finale della maratona francese. Poi complice anche la sfortuna per la #50 con l’estintore esploso dentro l’abitacolo, beh, era un ulteriore segnale che questa Le Mans non doveva essere vinta da una vettura di Maranello.
Alla fine il quinto posto finale ottenuto dalla Ferrari #51 è stato il massimo alla quale poteva ambire il Cavallino, mentre la #83 vincitrice del 2025 non è andata oltre il settimo posto finale. Forse l’errore degli uomini della Ferrari è stato quello di non aggiornare la vettura utilizzando i cosiddetti “gettoni”. Ad ogni modo Ferdinando Cannizzo aveva già ribadito che per il 2027 la Ferrari utilizzerà ben tre “gettoni”, e quindi dovremmo vedere una 499P completamente aggiornata. Oramai per la Rossa confermarsi campione del mondo WEC diventa una sorta di “mission impossible”.

Credits: TOYOTA RACING WEC via X
#LeMans24 #WEC
Chi invece ha deciso di aggiornate la vettura per la stagione 2026 del WEC è stata la Toyota, con la TR010 che si è dimostrata una vettura tutt’altro che a fine ciclo, anzi, la casa giapponese ancora una volta ha dimostrato di saper emergere durante la gara, vincendo la sua sesta 24 ore di Le Mans. In realtà la TR010 è un’evoluzione della GR010, ma il concetto della vettura è molto simile. Gli uomini Toyota hanno lavorato molto bene a livello aerodinamico, affinando molto bene la percorrenza nelle curve, la salvaguardia degli pneumatici. Ma non solo: anche la trazione e la velocità di punta ne hanno beneficiato.
Il risultato di avere una vettura così efficace soprattutto nel passo gara permette di pianificare una strategia più redditizia, che paga in una corsa di 24 ore. E non è stato un caso se a trionfare a Le Mans è stata la Toyota, pur non disponendo dell’auto più veloce sul giro secco. È stata la #7 a trionfare nella corsa della Sarthe, con la vettura gemella #8 terza. Seconda la BMW, con la casa bavarese molto veloce, ma non abbastanza efficace sul passo gara per poter impensierire la casa giapponese. Probabilmente il team BMW ancor prima del via pensava di aver vita facile, e magari di piazzare una doppietta. Ma complici anche alcuni errori dei loro piloti e sfortune tecniche gli uomini della casa di Monaco si sono dovuti accontentare di un secondo posto.

Credits: BMW M Motorsport via X
#LeMans24 #WEC
Ma non solo BMW si è dovuta inchinare alla Toyota, anche la Cadillac che era stata in testa per gran parte della corsa si è vista relegare in quarta posizione con la #12. Mentre l’altra vettura del team Jota è stata costretta al ritiro. Mentre la terza V-Series presente a Le Mans non è andata oltre il nono posto. Parlato già della grossa delusione in casa Ferrari, tra i delusi del WEC e della maratona francese troviamo l’Alpine. La casa francese alla sua ultima 24 ore di Le Mans (per il momento), si è dovuta accontentare di un sesto ed di un decimo posto finale. Le premesse dopo le qualifiche erano ben altre per la casa francese!
Ma se vogliamo parlare di grosse delusioni “transalpine” non possiamo non parlare della Peugeot. La casa del Leone aveva deluso già dalle libere, con una 9X8 che nonostante gli sviluppi non riesce ad uscire dalla profonda crisi tecnica. O meglio, a tratti la Peugeot riesce anche ad andar forte, ma nella corsa di Le Mans la 9X8 era probabilmente la Hypercar più lenta di tutte. Ed i vertici di Stellantis visto la continua mancanza di risultati potrebbero decidere di chiudere il programma WEC anzitempo..
Chi invece ha appena iniziato il proprio programma nel WEC è la Genesis, con la casa coreana che può tutto sommato ritenersi soddisfatta di aver portato al traguardo almeno una vettura. Discorso differente invece per Aston Martin: dalla Valkyrie ci si sarebbe aspettato qualcosa in più, specie dopo quanto visto a Spa Francorchamps. Ora il WEC tornerà in pista tra un mese, per la 6 ore di San Paolo in Brasile.
Alberto Murador

















