In F1 il mondiale prosegue, con il GP del Canada andato in archivio, con una Ferrari che ha sorpreso in positivo, considerando che il tracciato di Montreal avrebbe dovuto penalizzare (sulla carta appunto) la SF-26, dato i numerosi allunghi del circuito intitolato a Gilles Villeneuve. Invece la Rossa si è ben difesa nell’arco del weekend, soprattutto con Lewis Hamilton. L’inglese da sempre grande interprete della pista canadese da quando corre in F1, è riuscito a portare la Ferrari al secondo posto, ottenendo il suo miglior risultato da quando corre con il Cavallino Rampante.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#CanadianGP
Certamente la pista amica di Montreal è stato un vantaggio per Lewis, ciò non toglie però che l’inglese è riuscito a sfruttare al meglio le caratteristiche della SF-26, imponendo un ottimo ritmo soprattutto nella seconda parte del GP. Con ciliegina sulla torta il sorpasso finale nei confronti della Red Bull di Verstappen.
Con questo risultato Hamilton da conferma sul fatto che i dati emersi dal simulatore della Ferrari non corrispondono a quel che emerge poi dalla pista. E per il GP del Canada Hamilton non era ricorso al simulatore. Se da un lato può essere vista come una cosa positiva, dall’altro lato conferma purtroppo che il simulatore di Maranello non funziona come dovrebbe funzionare. Ma tornando ai verdetti della pista Montreal, non si era abituati a vedere un Lewis così in palla, ed un Leclerc in notevole difficoltà. Nell’arco di tutto il fine settimana il monegasco non ha mai trovato quel feeling con la SF-26 che il team-mate inglese ha avuto.
Una pista che storicamente è sempre stata indigesta a Charles in F1, ciò non giustifica tuttavia i 34″ di distacco al traguardo inflitti da Hamilton a Leclerc. Circa 0″5 di distacco al giro più o meno. Leclerc ad ogni modo potrà rifarsi nel prossimo appuntamento di casa a Montecarlo, per diversi motivi. Prima cosa la SF-26 potrebbe essere a proprio agio tra le strade del Principato, poi Leclerc ha sempre dimostrato di far cose eccezionali a Montecarlo anche quando non aveva tra le mani la miglior vettura.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
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E subito dopo Monaco arriverà il GP di Spagna sul circuito del Montmelò, dove la Ferrari dovrebbe introdurre qualche altra novità tecnica di rilievo. Almeno stando a quanto detto da Frederic Vasseur nelle interviste post GP. Ma ancor più importante per il Cavallino sarà la decisione che prenderà la Federazione prima della corsa monegasca. Ovvero per quel che riguarda l’ADUO. Da capire se la power-unit Ferrari sarà inserita oltre il 4% di deficit rispetto alla power-unit Mercedes.
Da questa decisione i motoristi del Cavallino potranno agire per cercare di recuperare il gap, con una power-unit rivista. Ma il tutto a prescindere dalla decisione difficilmente si vedrà prima del GP del Belgio. Nell’attesa di questa decisione da parte della FIA, la Ferrari può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno dopo il GP del Canada.
Alberto Murador





