In F1 domenica scorsa a Silverstone ha fatto specie vedere i piloti non utilizzare le gomme da bagnato estremo nelle loro monoposto quando pioveva a dirotto lungo il circuito britannico. Tutti i piloti hanno preferito utilizzare le gomme intermedie, anche se per alcuni tratti del GP la pista era decisamente da gomme “full wet”. La domanda che viene da porsi è questa: allo stato attuale in F1 vale ancora la pena aver a disposizione la mescola da bagnato estremo?

Poi altra cosa che in questi ultimi anni accade in F1 è il fatto che quando inizia a piovere forte si sospende la corsa, mentre sino ai primi anni duemila i GP andavano comunque avanti senza interruzioni nonostante le pioggie “torrenziali”. Al massimo entrava in pista la SC per qualche giro (Malesia 2001 esempio), e poi la corsa riprendeva. Per carità, altri tempi, altre vetture ed altri standard di sicurezza c’erano a quei tempi. E poi si sa, la sicurezza prima di tutto in F1, ci mancherebbe!
Sull’argomento gomme “full wet” e su altri temi inerenti è intervenuto Giacomo Altoè ai microfoni di Pit-Talk. Il pilota Ferrari che corre nel campionato IMSA analizza alcuni punti fondamentali, tra cui il problema della visibilità che ogni pilota spesso può avere quando nel corso di una gara piove forte:
“Secondo me ci sono due ragioni, bisogna dividere un po’ il discorso in due parti. Il primo: se dovesse piovere tanto, anch’io lì sono favorevole per far andare avanti la gara, perché comunque se ci sono spot di aquaplaning o comunque se c’è tanta acqua e il rischio ovviamente è più alto, i piloti devono andare più piano per cercare di arrivare alla fine. Quindi questa cosa mi piace e manterrei anch’io sempre la bandiera verde, perché chi riesce va, chi fa un errore fa un errore, e quindi sono favorevole a questo. Il problema che c’è stato a Silverstone, che c’è stato anche a Miami se non sbaglio, e che c’è spesso, è la visibilità.”

“Quando sei dietro a una fila di macchine e veramente non riesci a vedere dove stai andando, allora quello è un problema. Perché se qualcuno dovesse rallentare o si dovesse girare, in quel caso lì non vedi neanche le luci del flash box dietro, allora in quel caso lì diventa molto pericoloso. Per quello, infatti, anche l’incidente di Hadjar è stato per motivi di bassa visibilità: fino a quando non ha sbattuto contro la macchina di Antonelli non l’ha visto, e quindi era quella un po’ la difficoltà più grande.”
Quindi a questo punto si può quasi affermare che le gomme “full wet” non hanno nessun senso ad essere utilizzate in F1. Soprattutto considerando che le gomme da bagnato estremo smaltendo molta più acqua rispetto alle intermedie, vanno a creare problemi di visibilità ai piloti che stanno dietro. E si sa che tra i principali fattori che determinano un incidente in condizioni di pista bagnata è la scarsa visibilità appunto. Quale soluzione potrebbe essere apportata dalla Federazione per risolvere tale problema?
Alberto Murador





