Il Grand Prix di St. Louis, nono appuntamento della NTT IndyCar Series 2026, è stato vinto da Josef Newgarden (Team Penske) davanti a un monumentale Marcus Ericsson (Andretti Global). Terzo posto per Christian Rasmussen (Ed Carpenter Racing). Solo diciassettesimo il capo classifica Alex Palou per problemi di consumo carburante.
Quella andata in scena a Madison, Illinois, è stata una gara difficile e imprevedibile, con la pioggia che ha causato due bandiere rosse e conseguenti interruzioni della corsa. E da un caos del genere, con 260 giri su un circuito ovale, chi mai poteva uscirne vincitore? Il Team Penske è sempre molto solido sui circuiti di questo genere, ma stavolta bisogna dare a Josef quello che è di Josef.
Si parla sempre di quanto sia forte il giovane David Malukas (giunto settimo – NDR) e di quanto sia il primo pilota Penske in classifica. Tutto vero ma, al momento, i due unici successi in stagione sono della monoposto numero 2. Partiva ottavo il buon Josef, ma si è fatto trovare pronto sia in rimonta, sia dalla neutralizzazione della gara causa pioggia. Il duello nei giri finali con Marcus Ericsson, durato venti tornate, è stato a dir poco fenomenale. Il nativo di Hendersonville, quando si tratta di ovali, è senza alcun dubbio tra i più forti in assoluto. Ottima prestazione anche di Scott McLaughlin, giunto quinto dopo una progressione pazzesca. La novità è che Penske ha azzeccato la tattica di gara nei momenti decisivi, ed è un elemento che cambia completamente il quadro in IndyCar.
Andretti Global meglio del previsto, trattandosi di un ovale. Secondo posto per Marcus Ericsson, sesto per Kyle Kirkwood e ottavo per Will Power. Nel complesso un buon week end e, se Will Power dovesse diventare sempre più spesso della partita, l’idea di giocare a due punte per dare una mano a Kyle Kirkwood nella rincorsa a Palou si farebbe un po’ più concreta. Certo è che, al momento, si può solo sperare in qualche imprevisto. Nei week end andati lisci, infatti, Alex Palou le ha vinte tutte.
Arrow McLaren, ennesimo week end senza infamia e senza lode. Gran botto di Nolan Siegel, Christian Lundgaard decimo e Pato O’Ward undicesimo. Non ci siamo, il messicano non ne ha ancora vinta una e lo smalto dei giorni migliori sembra non arrivare. Speriamo che la nomina di Ryan Hunter-Reay come nuovo Direttore Sportivo della squadra possa contribuire a fare quello scatto in più che manca disperatamente ai papaya. Oltre a questo, c’è senz’altro un problema con chi va in macchina: Pato, dove sei?
Chip Ganassi Racing dovrà dimenticare in fretta questo week end. Sì, perché fare la pole position e dominare gran parte della gara con Alex Palou, per poi finire diciassettesimi causa errori di strategia, non è accettabile. Dodicesimo Scott Dixon, anch’egli con gli stessi problemi del compagno di squadra. Dover fare un rifornimento di emergenza durante una neutralizzazione per bandiera rossa (cosa vietata dal regolamento – NDR), rende il quadro perfetto della strada persa da Ganassi nella seconda parte di gara. C’è quasi la sensazione che il team sia imbattibile quando tutto va secondo i piani, ma quando qualcosa cambia drasticamente lo scenario, vanno spesso in crisi. Se ci mettiamo che a St. Louis il buon Alex ha sempre raccolto poco, la frittata è servita. E meno male, sennò sai che noia vincerle tutte?
Prestazione di livello assoluto per Rinus VeeKay (Juncos Hollinger Racing), giunto quarto. Sedicesimo posto per Mick Schumacher (Rahal Letterman Lanigan Racing), miglior rookie al traguardo e autore di una gara solida e costante. Dal momento che in tanti ci avete chiesto novità in merito alle vicende di PREMA Racing, purtroppo, dobbiamo dirvi che, PREMA, così come l’avete sempre vista, non esiste più. Con il disimpegno della famiglia Rosin, Piers Phillips (ex CEO IndyCar – NDR) sta cercando disperatamente un acquirente per poter vendere la squadra e sperare di schierarla per qualche gara del 2026. Realisticamente parlando, è lecito aspettarsi una totale assenza per tutta la stagione 2026 per poi pensare a un ritorno in pianta stabile nel 2027. Con che nome? Difficile dirlo, ma quasi sicuramente non più PREMA Racing.
Adesso un po’ di pausa, si torna in pista tra meno di due settimane a Road America!
An instant classic under the lights 🔥👀 pic.twitter.com/gwr4rwu8Te
— NTT INDYCAR SERIES (@IndyCar) June 8, 2026


















