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domenica, Luglio 12, 2026
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Stirano: “Senna o Prost? Ecco chi mi ricorda Kimi Antonelli”

Dopo la quinta vittoria consecutiva nel Principato di Monaco, Andrea Kimi Antonelli consolida il suo dominio nel Mondiale di Formula 1 2026. L'ingegnere Giorgio Stirano, ex direttore sportivo della Forti, lo paragona non a Senna ma ad Alain Prost: forza mentale, gestione della gara e lucidità sotto pressione le doti che distinguono il bolognese di soli 19 anni. Russell, il suo compagno di squadra in Mercedes, fatica sempre di più a stare al passo.

Antonelli in azione con la Mercedes durante il GP di Monaco. Credits: Mercedes-AMG Petronas F1 Team via X #MonacoGP

La F1 continua ad avere un dominatore assoluto: Andrea Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes domenica scorsa a Montecarlo ha ottenuto la sua quinta vittoria consecutiva, numeri che mostrano la maturità raggiunta oltre al talento del bolognese. Certo, guida un’astronave chiamata Mercedes Kimi, ma guardando il suo team-mate Russell si evince che è proprio il classe 2006 a fare la differenza in questo momento in F1. Antonelli, oltre ad essere leader della classifica piloti, è anche il leader del team di Brackley. Russell sembra essere per ora relegato a un ruolo di seconda guida, mentre Kimi non sembra avere punti deboli: il bolognese di certo non farà l’errore di sottovalutare Russell nel prosieguo del mondiale.

Antonelli esulta dopo la vittoria del GP di Monaco.
Credits: Mercedes-AMG Petronas F1 Team via X
#MonacoGP

La corsa del Principato era una specie di prova del nove per Antonelli, e lui l’ha superata alla grande: pole position, vittoria del GP con tutti i 78 giri al comando. Nemmeno una minima sbavatura, una guida impeccabile che solo i grandi di questo sport hanno mostrato nel passato. E proprio guardando al passato della F1 ultimamente vengono fatti dei paragoni con Antonelli. Chi ha paragonato Kimi ad Ayrton Senna, chi ad altri piloti. Ma tra i primi che dicono di non paragonare l’italiano ai grandi del passato è il team principal della Mercedes Toto Wolff. L’austriaco “spegne” così le continue voci su quale pilota del passato ricorda Antonelli.

Si tende sempre a fare paragoni tra gli attuali piloti e quelli del passato, ma alla fine secondo Giorgio Stirano è riduttivo assimilare Antonelli a un singolo campione del passato. Sentite il pensiero dell’ex direttore sportivo della Forti ai microfoni di Pit-Talk:

“Vi spiego: ho appena citato una generazione di piloti molto aggressiva. A parte Prost, che era «il professore», lo stesso Senna era uno che non ti risparmiava niente. E poi tutta quella categoria — gli Schumacher — gente estremamente aggressiva. Io trovo che la dote migliore che Antonelli sta tirando fuori, dalla fine dell’anno scorso a inizio di quest’anno, sia l’aspetto mentale: lo vedi andare tranquillo, non dico a spasso, però quando è il momento — come abbiamo visto al Gran Premio del Canada — tira fuori i denti e le unghie.”

Andrea Kimi Antonelli impegnato al GP di Miami – #MiamiGP (2026)
Credits: Mercedes AMG F1 via X

La sua forza è la mentalità e la capacità di gestione, dal punto di vista intellettuale più che fisico. Poi quello ce l’ha talmente naturale che fa delle robe pazzesche. Poi, sai, ci sono quelli che accusano Wolff di dargli una macchina supercalifragilistica, e via discorrendo, ma la sua vera forza è la capacità mentale durante la gara. Guardate la questione delle partenze: ha cominciato l’anno partendo male, adesso non ne sbaglia più una.”

Diciamo che per avere soli 19 anni ha una grandissima forza mentale ora come ora Kimi, e secondo il sottoscritto pochi nella F1 del passato hanno avuto una capacità di dominare così giovani. Nemmeno Hamilton o Alonso erano così devastanti, nonostante disponessero di vetture competitive come quella attualmente a disposizione di Antonelli. Come sottolineato anche da Stirano, chi sta risentendo maggiormente dello stato di grazia di Antonelli è il suo team-mate Russell. L’inglese sembra quasi lontano parente da quel Russell dei test che affermava di essere il favorito per il mondiale.

Tuttavia Andrea Kimi Antonelli, per come sta approcciando la sua seconda stagione in F1, assomiglia più ad Alain Prost che ad Ayrton Senna. Questo è quanto ha affermato Giorgio Stirano. Secondo l’ingegner Stirano, Antonelli non ha ancora la grinta del campione (alla Senna), ma ha una grande lucidità nella gestione della gara, come aveva Prost.

Antonelli festeggia la sua vittoria sul circuito di Montreal circondato dai fotografi.
Credits: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team via X
#CanadianGP

Diciamo che gli manca la cazzimma. Senna aveva anche la sua brava dose di cattiveria, come ce l’aveva Schumacher: quando era l’ora, quando si sono trovati Schumacher e Senna, se le sono date. Non si sono certo risparmiati, dentro e fuori la pista. Però adesso Antonelli non ha bisogno. Diciamo che il Canada ci ha dato alcuni segnali: nel momento in cui c’era bisogno di tirar fuori gli attributi, lui l’ha fatto, ma mi sembra che lo faccia in modo razionale, prostianamente parlando, perché gli basta così. Ha una capacità di gestione della gara che è sufficiente, che supera la semplice ruotata.”

Anche perché chiaramente Wolff gli ha fatto il lavaggio del cervello: non vuole mica fare di nuovo un Rosberg-Hamilton — si perderebbe il Mondiale, voglio dire. L’hanno abbastanza incanalato. Lui è un ragazzo molto ragionevole, fa le cose che deve fare. Montecarlo è stato un esempio: ripartire in quelle condizioni di stress… se Hamilton fosse partito bene, era fregato — mica lo passava più, si perdeva una corsa ampiamente vinta. Alla ripartenza, a Saint Dévote è passato per primo e non l’ha più ripreso nessuno. Quindi la sua forza oggi, per me, è tutta mentale — oltre che, naturalmente, sa girare col volante.”

Alberto Murador

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