Nel WEC è andato in archivio anche il secondo round del mondiale che si è disputato sul glorioso circuito di Spa Francorchamps in Belgio. E la pista spettacolare delle Ardenne ancora una volta ha offerto una gara ricca di momenti salienti, con l’esito della corsa che si è risolto nell’ultima ora e mezza della 6 ore. Alla fine tra incidenti, ripartenze e continue neutralizzazioni della corsa a spuntarla è stata la BMW, con la casa bavarese che ha conquistato una storica doppietta nel WEC.

Credits: BMW M Motorsport via X
#WEC #6HSpa
La casa tedesca è stata fortunata e brava nell’approfittare degli errori altrui, con un’ottima strategia di gara. Con la #20 trionfatrice in Belgio, che ha preceduto al traguardo la vettura gemella #15. Il trionfo a Spa ad ogni modo ha mostrato una M Hybrid V8 capace di performare a strada libera, mentre nel traffico la vettura tedesca faceva fatica a sorpassare gli avversari nonostante la superiorità della casa bavarese in Belgio. E in previsione di Le Mans gli uomini della BMW possono davvero sognare in grande. Anche perché con la doppietta di Spa, il team BMW si ritrova in testa al mondiale. Sia piloti che costruttori.
A completare il podio troviamo la Ferrari 499P #50, limitando così i danni nonostante il solito BoP che tende a penalizzare le auto migliori (ovvero le LMH a favore della LMDH). La vettura gemella #51 è stata costretta al ritiro per un contatto subito da parte di una GT3. Nonostante tutto Coletta vede il bicchiere mezzo pieno, con un podio ottenuto nonostante le pessime qualifiche del venerdì. Poi al tempo stesso il team principal Ferrari confida di tornare a lottare per la vittoria nel prossimo appuntamento. Ovvero la 24 ore di Le Mans.

Credits: TOYOTA RACING WEC via X
#WEC #6HSpa
Anche in casa Toyota si sono limitati i danni in quel di Spa dopo l’ottima prestazione di Imola. La GR010 non è andata oltre un quinto ed un decimo posto finale. Ma il discorso fatto per Ferrari vale anche per Toyota: il BoP tende sempre a penalizzare le vetture più competitive sulla carta. Ovvero Toyota e Ferrari appunto. Tant’è vero che la Toyota ha dovuto subire il sorpasso verso la fine della corsa da parte dell’Aston Martin, quarta al traguardo. La casa inglese a ridosso del podio conquista così il suo miglior risultato nel WEC.
Chi si può ritenere soddisfatto dopo l’esito della corsa di Spa è senza dubbio la Genesis. La vettura coreana al suo secondo appuntamento nel WEC è riuscita a conquistare i primi punti della sua storia, con la #17 ottava al traguardo, a meno di 30″ dai vincitori. L’altra Genesis invece non è andata oltre la tredicesima posizione, complice anche uno stop ad inizio gara per noie tecniche.

Credits: Peugeot Sport via X
#WEC #6HSpa
Tra le grosse delusioni di questa 6 ore di Spa Francorchamps troviamo senza dubbio i tre costruttori non citati sopra: ovvero Alpine, Cadillac e Peugeot. Soprattutto per quanto era emerso nelle qualifiche del venerdì, con la pole conquistata dalla casa del Leone, con Alpine e Cadillac subito a ridosso. In gara ci si sarebbe aspettato una lotta tra questi tre costruttori per la vittoria, eppure tra guai tecnici, incidenti e mancanza di passo gara queste vetture sono state estromesse dalle posizioni di vertice.
Ora il WEC si prenderà una pausa di circa un mese, prima di tornare in pista per la prestigiosa e gloriosa 24 ore di Le Mans. Ovvero la 94ª edizione. La corsa sul circuito della Sarthe si preannuncia come sempre imprevedibile, dove il fattore meteo giocherà un ruolo cruciale per l’esito finale della corsa. E lì il BoP non sarà deciso in base ai risultati conseguiti dalle vetture in queste prime due gare sin qui disputate. Ma con un BoP a sé, con la speranza (come sempre) che non vada a “falsare” più di tanto le reali prestazioni delle auto in pista.
Alberto Murador





