F1 | Montermini su Antonelli: “Un pilota in totale controllo”

L'ex pilota di Formula 1 Andrea Montermini, ospite di Pit Talk, analizza il dominio di Kimi Antonelli nel Mondiale 2026: quattro vittorie consecutive in Cina, Giappone, Miami e Canada. Velocità, versatilità e una maturità sorprendente per un pilota alla sua seconda stagione in Mercedes. Il confronto con Russell racconta una crescita che va ben oltre la superiorità della vettura.

In F1 dopo cinque GP è Andrea Kimi Antonelli il dominatore del mondiale, nonché leader indiscusso del campionato, con ben quattro vittorie consecutive. Dopo un primo anno in F1 da rookie, tra alti e bassi, il bolognese classe 2006 sta mostrando tutte le sue qualità come pilota al suo secondo anno in Mercedes. L’italiano ha già raggiunto una consapevolezza dei propri mezzi e una maturità che solo pochi altri piloti nella storia hanno mostrato in passato.

Antonelli festeggia la sua vittoria sul circuito di Montreal circondato dai fotografi.
Credits: Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team via X
#CanadianGP

Antonelli ha sì a disposizione la monoposto migliore del lotto, e questo di certo lo sta aiutando a vincere le gare, ma il confronto con il compagno di squadra Russell dimostra come ormai l’italiano sia davvero cresciuto e maturato molto come pilota e come persona, nonostante la giovanissima età. Russell può continuare a parlare di sfortuna, di situazione a lui sfavorevole; tuttavia ciò non toglie la superiorità di Kimi nei confronti di George. E da parte sua Russell ha ben otto stagioni alle spalle in F1, mentre Antonelli è solo alla seconda. Ricordiamocelo!

E grazie ad Antonelli l’Italia può davvero tornare a sognare in grande in F1. Vedere un pilota italiano di soli 19 anni che domina è qualcosa di fantastico. A tal proposito sentite cos’ha detto Andrea Montermini ai microfoni di Pit Talk:

“È un effetto fantastico, una contentezza unica. Soprattutto vedo una grandissima combinazione di tanti elementi: velocità, aggressività e la consapevolezza di quello che sta facendo nella maggior parte delle situazioni. Vedere un pilota che va forte in tutte le condizioni — curve lente, curve veloci —, che sa fare un giro veloce quando serve, che sa raffreddare la gomma, che sa ripristinarla… guidato, secondo me, non solo dalla macchina più veloce del momento — che ce l’aveva anche Russell — ma soprattutto da un team fantastico che in questo momento sta lavorando veramente bene.”

Insomma, un Andrea Kimi Antonelli che sembra essere un veterano della F1, e non un pilota di 19 anni al suo secondo anno nella massima serie. Qualcosa nella mente di Kimi dev’essersi sbloccato definitivamente dopo la prima vittoria in Cina. Già verso la fine dello scorso anno si era intravisto di cosa era capace Antonelli, con il bolognese che nel finale di stagione andava già forte come Russell, se non addirittura più forte. Montermini poi definisce Antonelli un pilota in totale controllo, e come dar torto all’ex pilota di F1:

Andrea Montermini, ex pilota F1.

Vedere un pilota così in controllo… ma stiamo parlando di Suzuka, di Miami, di Montreal, della Cina: scenari, temperature, situazioni totalmente diverse. Ha perso la qualifica per 68 millesimi — 68 millesimi, due volte — e poi ha fatto una partenza bellissima partendo dalla parte più sporca della pista. Era partito bene anche il sabato, ovviamente era partito bene anche Russell, ma per me ci sono solo applausi. Ho sentito parlare di errori, questo weekend, e se volete ragazzi… quegli ‘errori’ io ne vorrei fare un milione.”

Effettivamente i quattro successi consecutivi di Kimi in F1 sono avvenuti in piste completamente diverse tra loro. Emerge quindi la versatilità della guida da parte di Antonelli, con il classe 2006 capace di trovare il limite con la sua Mercedes senza però commettere errori praticamente. La sensazione è che Antonelli abbia ancora notevoli margini di crescita nel corso della stagione, con Russell che inizia davvero a percepire la pressione all’interno del box Mercedes.

Alberto Murador

Alberto Murador
Alberto Murador
Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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