La F1 è tornata in pista dopo un mese di stop a Miami, ed in Florida per la prima volta dall’inizio del mondiale la Ferrari non è riuscita ad andare a podio. Ma questa volta (forse) non centra la SF-26, ma è stato Leclerc a fare un errore nel penultimo giro girandosi nel tentativo di restare vicino a Piastri per cercare di restituire il sorpasso subito dal pilota della McLaren. Poi da lì il monegasco ha danneggiato probabilmente la vettura, concludendo solo sesto. Settimo Hamilton, con l’inglese che ha corso il GP con la monoposto danneggiata al fondo sin dall’inizio della corsa.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#MiamiGP
Ma andiamo con ordine: siamo davvero sicuri che Leclerc si sia girato per un suo errore? No. Forse al momento del testacoda qualcosa si era rotto o non funzionava più sulla SF-26 del monegasco. La sospensione posteriore? L’ala “Macarena”? Ecco, al momento non vi è una risposta. Resterà il mistero probabilmente. Come resta il mistero sul fatto che la Rossa quando è in battaglia diventa vulnerabile da parte degli avversari, mentre a pista libera davanti la SF-26 sembra poter dire la sua.
È solo questione di “overtake mode” per il Cavallino nei confronti dei motorizzati Mercedes? O di recupero dell’energia? Tra tre settimane in Canada la F1 correrà a Montreal, e sarà ancora più dura rispetto a Miami, se non ci sarà quel nuovo aggiornamento nella power-unit del Cavallino. Perchè oltre a Mercedes e McLaren, anche la Red Bull sembrava più competitiva della Ferrari sotto certi aspetti. Insomma, la Rossa si è trovata ad essere la quarta forza del mondiale in F1 a Miami.
La differenza sul giro più veloce del GP della Ferrari rispetto al migliore di Norris con la McLaren è stata di quasi 0″7. Un dato che deve far riflettere molto i tecnici del Cavallino, con una SF-26 che nonostante un cospicuo pacchetto di aggiornamenti non è sembrata migliorare di tanto. Almeno rispetto ai progressi fatti dai diretti avversari. McLaren in primis. Poi anche la Red Bull (con Verstappen) è sembrata essere in netta risalita.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#MiamiGP
Poi come sempre Leclerc va oltre gli ostacoli, mettendoci anima e cuore. Il monegasco avrebbe meritato il podio se non altro, solo per quella mossa al via che lo ha portato ad essere leader della corsa. Mentre Hamilton sembra essere tornato quello dello scorso anno purtroppo, perchè anche senza la monoposto danneggiata avrebbe concluso ugualmente settimo. Almeno questa è la sensazione che si percepiva. Ciò nonostante Vasseur non perde le speranze di poter lottare per il mondiale. Il team principal della Rossa parla di quei 0″2 da recuperare, anche se la sensazione è che siano più di due. Ma restiamo speranzosi ed al tempo stesso positivi. Siamo appena al quarto GP, il mondiale è ancora lungo dai!
Alberto Murador





