WEC | Toyota beffa Ferrari ma ad aver vinto è Imola

Ad Imola nel round inaugurale del WEC è stata la Toyota a vincere davanti alla Ferrari, con la casa giapponese che ha dimostrato un miglior passo gara rispetto alla Rossa. Ma il vero trionfatore di tutto il weekend è stato proprio il circuito intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, con oltre 92 000 presenze nell'arco di tutto il fine settimana. Un bello schiaffo a Liberty?

Il WEC è finalmente ripartito dopo un lungo stop invernale, con il round inaugurale di Imola che ha aperto ufficialmente la stagione del mondiale endurance. Forse è brutto da dirlo, ma per il motorsport è stato solo un bene che la stagione sia partita da Imola e non dal Qatar. Sulle rive del Santerno è stato letteralmente un weekend di festa, di passione, di amore per il motorsport, oltre 92.000 spettatori nell’arco di tutto il fine settimana. E considerando che il WEC continua a crescere a livello globale, è un ottimo segnale per Imola e per il motorsport globale.

Tripudio di tifosi ad Imola per la 6 Ore sul circuito romagnolo.
Credits: FIA World Endurance Championship via X
#WEC #6HImola

Uno schiaffo a Liberty Media ed alla F1, visto che Imola si è vista sbattere la porta in faccia dalla proprietà americana, con Liberty che pretendeva cifre folli per ospitare quello che una volta si chiamava F1… Ma tant’è, polemiche a parte il tracciato intitolato ad Enzo e Dino Ferrari si è preso la sua rivincita, con un round d’apertura del WEC che è stato un vero e proprio trionfo! Ad Imola c’era il pubblico delle grandi occasioni, come ai tempi d’oro del circus.

Bisogna dunque sottolineare l’ottimo lavoro degli organizzatori dell’evento, con l’ACI e Giancarlo Minardi in primis rapidi nel cogliere l’importanza di un evento come la 6 Ore di Imola del mondiale endurance. Tantissime bandiere Ferrari viste lungo le tribune del tracciato romagnolo, ma anche diversi tifosi delle altre case presenti nel WEC. Insomma, quello che dovrebbe essere l’essenza del mondo delle corse.

Tornando a parlare dei tifosi del Cavallino, beh, si sono dovuti accontentare di un secondo posto finale con la 499P #51 di Calado, Giovinazzi e Pier Guidi. Mentre la vettura gemella #50 (Fuoco, Molina, Nielsen) non è andata oltre il sesto posto finale per via di un «drive-through» per non aver rispettato una bandiera gialla. Ma la Ferrari in termini di passo gara aveva qualcosa in meno rispetto alla Toyota.

Gli equipaggi di Toyota e Ferrari festeggiano sul podio ad Imola.
Credits: FIA World Endurance Championship via X
#WEC #6HImola

La TR010 rinnovata nell’aerodinamica rispetto al 2025 ha dimostrato di avere un passo gara superiore alla 499P, soprattutto nell’ultima parte di gara. Inoltre in casa Toyota sono stati bravi a sfruttare al meglio le mescole soft rispetto ai rivali della Rossa. I piloti della Ferrari parlavano di una migliore trazione della TR010 rispetto alla 499P, e questo ha sicuramente aiutato la vettura giapponese a ottimizzare la gestione degli pneumatici.

A completare il podio è stata l’altra Toyota TR010, davanti all’Alpine #35. A completare la top-5 troviamo la BMW #20, mentre la vettura gemella bavarese è giunta settima al traguardo. Completano la top-ten la Cadillac #38, con la vettura americana che ha preceduto la Valkyrie #007 e la Ferrari #83 gestita direttamente da AF Corse.

Delude ancora la Peugeot, con la 9X8 che non è andata oltre la 12ª e 16ª posizione finale ad Imola. I vertici del Leone starebbero valutando seriamente di sviluppare un’evoluzione della vettura con nuova omologazione per il triennio 2027-2029, prima che entri il nuovo regolamento tecnico a partire dal 2030. Nel WEC ad Imola c’è stato anche l’esordio della Genesis, con la vettura coreana che ha avuto problemi tecnici durante la 6 Ore, ma se non altro è riuscita a portare al traguardo entrambe le vetture. Ora il WEC tornerà tra meno di tre settimane in Belgio, per la 6 Ore di Spa-Francorchamps.

Alberto Murador

 

Alberto Murador
Alberto Murador
Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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