In F1 durante questa pausa mensile per la cancellazione dei due GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita è tempo di discussioni tra la FIA, Liberty Media ed i team per cercare di trovare una soluzione adeguata a tutti i problemi emersi in questi primi tre round del mondiale con il nuovo regolamento tecnico. Nella giornata di ieri si sono tenuti degli incontri, ma con un nulla di fatto alla fine.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#JapaneseGP
Sarà il 20 aprile il giorno nel quale verranno eventualmente approvate delle modifiche regolamentari per quel che riguarda la gestione dell’energia nell’attuale regolamento di F1. Insomma, un specie di “palliativo” per cercare di far credere che venga trovata la giusta soluzione a tali problemi. Ma alla fine poco o nulla cambierà, con il regolamento tecnico che resta senza dubbio a dir poco insensato per una F1 sempre più lontana parente da quella di un tempo.
Una F1 che deve risparmiare energia d’altronde non si può sentire nemmeno per scherzo. Piloti “ostaggi” di un regolamento FIA insensato, che sembra più studiato per tassisti che per piloti professionisti. Affinchè la F1 sopravviva servirebbe tornare indietro con i regolamenti. E chissà che dopo quanto visto in queste prime gare FIA, Liberty ed i team non inizino davvero a riflettere sul da farsi in ottica futura.
Come riportato nei giorni scorsi da Auto Motor und Sport si starebbe discutendo dietro le quinte per quel che riguarda il futuro della categoria, con un ritorno a motori 100% endotermici. Eliminando dunque la parte elettrica. Ma non prima del 2031, ovvero dopo la fine dell’attuale ciclo regolamentare tecnico prevista per il 2030. Con la previsione di un motore turbocompresso v8 da 2,4 litri, con carburanti 100% sostenibili.

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Ma la domanda da porsi è questa: la F1 può permettersi di aspettare sino al 2031? Cinque stagioni con questo regolamento tecnico sono troppe per un campionato che sta deludendo molte aspettative. Sia da parte dei tifosi ma anche da parte dei piloti. In primis su tutti Max Verstappen che starebbe paventando l’addio anzitempo dalla F1. Con l’olandese che ancor prima del via del mondiale nutriva già forti dubbi su queste nuove power-unit.
Fatta eccezione per Mercedes che dominerà non solo questa stagione, ma anche le prossime (probabilmente) nonostante l’introduzione dell’ADUO da parte della FIA, per gli altri team di F1 resteranno solo le briciole. Insomma si corre davvero il rischio di essere già arrivati ad un punto di non ritorno se non verranno prese drastiche decisioni in tempi brevi. Ma non tanto per penalizzare Mercedes che ha fatto un lavoro migliore rispetto agli altri, bensì per ridare un’identità ad un campionato che sta perdendo sempre più interesse. Perchè possono parlare di autodromi pieni ad ogni weekend di gara, ma la realtà è ben diversa.

Tutti questi nuovi fan della F1 non sono fan del motorsport in se, ma solo perchè allo stato attuale la F1 sembra essere diventata una moda più che uno sport. Il tutto spinto da social media ed “influencer del motorsport” che non sanno nemmeno che cilindrata hanno queste vetture a momenti! Ma a Liberty non interessa, perchè ai proprietari americani interessa solo il lato economico. Non il lato tecnico o sportivo. Per poi magari vendere il prodotto F1 ad un altro fondo tra qualche anno. Ma probabilmente si tornerà indietro quando sarà davvero troppo tardi ahimè! La F1 non può aspettare cinque stagioni per salvarsi! Agire il prima possibile!
Alberto Murador





