C’è un momento nella stagione in cui un campionato può cambiare direzione. Non sempre succede in gara. A volte succede lontano dai riflettori, durante un test apparentemente secondario.
Secondo quanto rivelato da Biagio Maglienti a Pit Talk, il filming day Ferrari del 22 aprile a Monza potrebbe diventare proprio uno di quei momenti.
Non un semplice shakedown.
Non un evento promozionale.
Ma uno snodo tecnico e regolamentare potenzialmente decisivo per la stagione di F1.
Monza, 200 km che la FIA osserverà con attenzione
Ferrari sfrutterà il filming day per percorrere i classici 200 km concessi dal regolamento, ma l’importanza dell’evento va ben oltre il chilometraggio.
Maglienti ha rivelato un dettaglio che cambia completamente la prospettiva:
«La Federazione osserverà con grande attenzione questi 200 km che farà la Ferrari a Monza. Da quello che emergerà potrebbero arrivare suggerimenti di modifiche regolamentari già prima della gara di Miami.»
Una frase che dice molto più di quanto sembri.
Significa che il regolamento tecnico della stagione non è ancora realmente stabilizzato.
E significa anche che la FIA potrebbe intervenire in corsa, correggendo alcuni aspetti tecnici emersi durante il test.
In pratica Monza diventa una specie di laboratorio regolamentare a cielo aperto.
Un segnale abbastanza chiaro che il nuovo equilibrio tecnico della F1 è ancora fragile e che alcune soluzioni sviluppate dai team potrebbero costringere la Federazione a rivedere qualcosa prima del previsto.
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— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) April 14, 2026
La Ferrari cerca il colpo tecnico
Il test di Monza arriva in un momento delicato della stagione.
Secondo Maglienti la gerarchia attuale è piuttosto chiara:
- Mercedes resta la macchina da battere
- McLaren è in crescita grazie al motore Mercedes
- Ferrari deve ancora trovare il vero salto di prestazione
Ed è proprio per questo che a Maranello stanno lavorando su alcuni elementi tecnici molto aggressivi.
Tra questi ce n’è uno in particolare che Maglienti cita esplicitamente.
L’ala “Macarena”: la possibile sorpresa di Miami
Il nome è curioso, quasi ironico. Ma dietro c’è un’idea aerodinamica molto seria.
Maglienti la chiama così:
«Alcuni aggeggi studiati per rendere la Ferrari più veloce possibile — tipo la famosa “Macarena” — potrebbero essere fondamentali.»
Il riferimento è a una nuova configurazione dell’ala posteriore Ferrari, progettata per migliorare efficienza aerodinamica e velocità sul dritto.
Se funzionasse davvero come sperano a Maranello, Miami potrebbe diventare la prima gara in cui Ferrari mostra il vero potenziale della monoposto 2026.
Ed è proprio per questo che Maglienti definisce il prossimo appuntamento del calendario la vera cartina di tornasole della stagione.
Non tanto per il risultato secco.
Ma per capire se Ferrari ha trovato finalmente un’arma tecnica per avvicinarsi alla Mercedes.
Miami dirà la verità sulla stagione
Il GP di Miami potrebbe quindi diventare molto più di una semplice gara.
Potrebbe essere il momento in cui capire:
- se Mercedes resterà irraggiungibile
- se McLaren continuerà a crescere
- oppure se Ferrari avrà finalmente trovato il modo di rientrare nella lotta al vertice.
Molto dipenderà proprio da quello che emergerà nel test di Monza.
Perché a volte, in Formula 1, il mondiale non cambia in pista.
Cambia in 200 chilometri di test osservati da vicino dalla FIA.
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— Scuderia Ferrari HP (@ScuderiaFerrari) April 14, 2026





