In F1 prosegue il momento magico di Andrea Kimi Antonelli, che dopo la prima vittoria conquistata in Cina ha subito bissato il successo a Suzuka. Una prova di maturità e di solidità da parte del giovane pilota Mercedes, con Antonelli che inizia a mettere in discussione la leadership di Russell all’interno del team di Brackley.

Credits: Mercedes AMG Petronas F1 Team
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Sicuramente per almeno cinque settimane Antonelli manterrà la leadership in campionato. Quando la F1 tornerà in pista ad inizio maggio a Miami, sarà molto interessante vedere quale sarà la reazione da parte di Russell. Chiaro che l’inglese vorrà rifarsi sul team-mate italiano, ma con un Antonelli così in crescita non sarà facile per «Lord George» battere il bolognese.
Ad ogni modo Antonelli dovrà confermarsi nei prossimi appuntamenti del mondiale, avendo comunque a disposizione la miglior vettura del lotto anche per i prossimi GP. Sul tema è intervenuto Sergio Rinland ai microfoni di Pit-Talk. L’ex ingegnere argentino di F1 riconosce il talento del pilota bolognese, ma al tempo stesso contestualizza le vittorie di Kimi alla luce della superiorità della Mercedes.

«Io credo che abbia già dimostrato di essere talentuoso, e adesso ha il vantaggio che la Mercedes ha un vantaggio reale rispetto alle altre macchine. Non sminuiamo il talento dei piloti, perché sappiamo tutti che i piloti che arrivano in F1 sono già di un livello praticamente extraterrestre. Però, guardando questa F1, si vede chiarissimo che quando chiedono a Russell, per esempio, cosa pensa della F1 attuale, lui sorride e dice «sì, mi piace»… ma sorride perché sta vincendo, ecco perché gli piace. Però non è che gli piaccia davvero.»
Anzi, probabilmente a Russell questa F1 inizierà a piacergli meno vedendo come stanno andando le cose, con un compagno di squadra sempre più pericoloso come Kimi. Il fatto di non essere andato nemmeno ad omaggiare la vittoria di Antonelli non è stato un bel gesto da parte di Russell. Anzi! L’inglese non si è dimostrato per nulla sportivo con Antonelli, né si è dimostrato un «uomo squadra». Insomma per l’ex Williams le cose sembrano prendere una brutta piega. Ma vedremo nei prossimi GP se Russell reagirà alla pressione interna di Antonelli. Sta di fatto che Kimi inizia a esercitare parecchia pressione su George in casa Mercedes.
Rinland ha poi applicato lo stesso ragionamento a un’altra coppia di compagni di squadra. In questo caso l’ex ingegnere della Brabham ha citato Franco Colapinto. Il pilota argentino sta subendo molto la velocità del compagno Gasly in casa Alpine. Anche nell’ultimo weekend a Suzuka Colapinto era nettamente dietro al team-mate francese.

Credits: BWT Alpine Formula One Team via X
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«Sì, però la gente in Argentina mi fa la stessa domanda riguardo a Colapinto: com’è che Colapinto è a sette decimi. Io dico: non lo so, non posso misurare il pilota, perché non so se è il pilota che è più lento di sette decimi, se ha avuto un problema, o se non ha saputo gestire la batteria nel modo corretto ed è per questo che è indietro. Oggi sono gestori di batteria, non piloti.»
In questo caso la differenza di performance tra Gasly e Colapinto è data anche dall’esperienza maturata in F1 dal francese rispetto al pilota argentino. Poi probabilmente Gasly sarà più completo come pilota rispetto a Colapinto. Se Gasly è giunto davanti ad un quattro volte campione del mondo come Verstappen e l’argentino naviga sempre nelle retrovie, non dipende di certo dalla bravura di Gasly nel caricare meglio la batteria rispetto a Colapinto. L’argentino sembra ormai l’ombra di quel pilota ammirato con la Williams negli ultimi GP del 2024. Possibile sostituzione in vista da parte di Briatore per l’argentino? Chissà.
Alberto Murador





