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mercoledì, Aprile 15, 2026

F1 | Il crash di Bearman a Suzuka e l’allarme sicurezza

Il Gran Premio del Giappone 2026 a Suzuka passerà alla storia non per il risultato sportivo, ma per il terrificante incidente di Oliver Bearman, uscito dalla sua Haas con una contusione al ginocchio dopo un impatto da 50G. La causa: una differenza di velocità di circa 45-50 km/h con la Alpine di Franco Colapinto, generata dalla diversa gestione dell'energia imposta dal nuovo regolamento. Un episodio che ha spinto piloti, tecnici e la stessa FIA ad accelerare i tempi della discussione su norme sempre più contestate.

In Giappone si è appena disputato il terzo appuntamento della nuova stagione di F1, il GP di Suzuka. Al termine di questo weekend sono proseguite in modo dirompente le critiche da parte di fan e addetti ai lavori verso le nuove regole introdotte per quest’anno. Un regolamento che in Giappone conferma, se non aggrava, i dubbi sulla decisione della FIA di introdurre una power unit con ripartizione 50% termica e 50% elettrica.

Protagonista è stato l’incidente tra Oliver Bearman e Franco Colapinto: il pilota dell’Alpine ha rallentato improvvisamente poiché la sua power unit era in fase di recupero energetico, con l’MGU-K che aveva ridotto l’erogazione di potenza per ricaricare la batteria; Bearman, appena dietro e con una velocità decisamente superiore, per evitarlo è stato costretto ad andare fuori pista, perdendo il controllo e colpendo violentemente le barriere.

Il pilota inglese è uscito visibilmente dolorante dalla propria Haas dopo aver subito un impatto di 50G che ha distrutto la vettura. L’incidente è stato causato dalla diversa gestione dell’energia tra i due team, che ha portato a una differenza di velocità di circa 45-50 km/h, estremamente pericolosa in quel punto del tracciato. Questa volta è successo a Suzuka, circuito nel quale le vie di fuga sono ampie, ma cosa accadrebbe se un episodio simile si verificasse in altri circuiti del calendario privi di vie di fuga?

Al di là dello spettacolo, che può piacere o meno, con questo regolamento si mette a repentaglio anche la sicurezza dei piloti in pista.

«Era solo questione di tempo prima che succedesse», così ha commentato Carlos Sainz, direttore della GPDA (Grand Prix Drivers’ Association), l’incidente avvenuto al 22° giro della gara, a dimostrazione che gli stessi piloti chiedono un cambiamento di questa F1, come hanno espresso con forza, tra i più vocali, anche Max Verstappen.

Tuttavia, al termine del weekend la FIA, tramite un comunicato ufficiale, ha annunciato una serie di incontri previsti ad aprile per discutere di un possibile intervento sulle regole, approfittando dell’assenza di gare in questo mese.

Si spera che adesso la Federazione Internazionale prenda provvedimenti riguardo a un regolamento che, oltre a essere lontano dalla F1 che piace, sta diventando anche pericoloso.

Valerio
Valerio
Il regista di Pit Talk

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