In F1 continua il dominio Mercedes, con la Ferrari al momento costretta ad inseguire. Per carità, tre podi in altrettante gare del mondiale, con Leclerc in Australia e Giappone, e con Hamilton in Cina. Ma attualmente il pacchetto del Cavallino è decisamente inferiore a quello della Mercedes. Sia Leclerc che Hamilton hanno ribadito che serve più potenza per poter lottare ad armi pari con la corazzata di Brackley, ma la sensazione (forse) è che non si tratta solo di pura potenza. Ma nella gestione del recupero dell’energia dalle batterie.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#JapaneseGP
Ma il Cavallino non deve solo guardarsi dalla Mercedes, ma anche dalla McLaren. Il team di Woking anch’essa motorizzata Mercedes è risultata molto performante in Giappone (soprattutto con Piastri), con l’australiano che è giunto davanti a Leclerc. Insomma, in casa Ferrari urge portare aggiornamenti tecnici, soprattutto sul fronte power-unit. Ora la F1 sarà in pausa forzata per circa un mese, con il prossimo GP che si correrà a Miami ad inizio maggio.
Ed è in questi trenta giorni di pausa che i tecnici del Cavallino dovranno fare l’impossibile in fabbrica per migliorare la SF-26 sul fronte power-unit, ma non solo. La Rossa va migliorata anche sul fronte dell’aerodinamica, nonostante la SF-26 sia nata con un buon telaio, ma anche la gestione gomme va affinata. Un mese sembra tanto tempo, ma in realtà sono solo quattro settimane che fanno presto a volare. Poi come detto da Vasseur durante le interviste post GP, tutti i team di F1 lavoreranno e miglioreranno le monoposto. Non è che solo la Ferrari lavorerà per ricucire il gap, anzi, il team di Maranello dovrà fare uno sforzo ulteriore, soprattutto rispetto a Mercedes. Perchè quel distacco da recuperare è notevole, a prescindere che siano 0″4, 0″5 o 0″6!

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#JapaneseGP
In casa Ferrari non ci si può sempre arpionare alle gare “miracolose” di Leclerc, o ai guizzi di Hamilton visti nel GP di Cina. I piloti del Cavallino purtroppo fin là possono arrivare, se non c’è la vettura performante è inutile pensare di poter vincere. Lewis auspica per Miami un motore nuovo, ma anche qualora dovesse scattare il cosidetto ADUO, è improponibile portare una power-unit nuova nel giro di un mese.
Sicuramente i motoristi del Cavallino staranno lavorando a qualcosa di nuovo, ma per parlar di un motore nuovo (o profondamente aggiornato) bisognerà attendere fine 2026 o addirittura il 2027. Ma per quel che riguarda il software della power-unit lì si che i tecnici della Rossa potranno portare qualcosa di nuovo per Miami. Ma basterà alla Ferrari per poter lottare ad armi pari con Mercedes (e con McLaren)?
Alberto Murador





