Il Mondiale lo stanno perdendo a Woking, non lo sta vincendo Verstappen.
Il GP del Qatar 2025 ha rimesso il mondo della Formula 1 a testa in giù. Non perché Verstappen abbia fatto qualcosa di “sovrannaturale” — quello lo fa già ogni domenica da dieci anni — ma perché in McLaren hanno deciso di complicarsi la vita all’ennesima potenza.
Un mondiale che potevano chiudere qui è diventato improvvisamente una bomba a orologeria che scotta nelle mani di Norris.
Max thought he’d got away #F1 #QatarGP @redbullracing pic.twitter.com/xV9wTCEbpn
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McLaren, la solita paura di vincere
Hanno sbagliato tutto:
- chiamata al pit durante la Safety Car non pervenuta,
- strategia stravolta,
- ritmo compromesso,
- due piloti lasciati allo sbaraglio come fossero in un test privato di metà febbraio.
Piastri, che fino a sabato era il padrone di Lusail, la domenica si ritrova a inseguire come un dilettante. Norris, da leader del mondiale, ne esce come uno che il titolo lo vuole ma non lo pretende.
E in Formula 1, senza pretenderlo, non lo vinci.
Verstappen: chirurgico. E soprattutto… lasciato libero di vincere
La Red Bull non è più quella schiacciasassi del triennio d’oro, ma quando gli regali la partita loro non sbagliano un passaggio.
Max ha fatto quello che Max fa:
- parte,
- controlla,
- detta il ritmo,
- vince.
Non serviva magia. Serviva semplicemente non essere McLaren.
Max has won five of the last eight Grands Prix #F1 #QatarGP pic.twitter.com/KiWLooVvZB
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Ferrari: l’arte del galleggiare
E la Ferrari?
Che dire: se non ci fosse Leclerc a salvare la baracca ogni santo weekend, il Cavallino potrebbe tranquillamente registrarsi per correre il GT World Challenge. Perché la Formula 1 di oggi non sembra più il loro ambiente.
Leclerc stringe i denti, combatte, porta a casa il massimo possibile: un misero ottavo posto.
Hamilton corre la sua gara parallela, sempre più lontano dal ruolo di top driver che la Ferrari pensava di aver comprato.
La verità è crudele: questa Ferrari non ha più alcun impatto sulla lotta mondiale. È tornata quella dei tempi bui: presente, ma inutile.
Williams ringrazia: Sainz sul podio
Paradosso dell’anno: Carlos Sainz, cacciato dalla Ferrari per far spazio a Hamilton, oggi sale sul podio con la Williams.
Non serve aggiungere altro.
Il sorriso di Grove dovrebbe far riflettere parecchie persone a Maranello.
“Podium in Qatar! What the hell!”
Time to enjoy Carlos Sainz’s full team radio after he claimed a superb P3 #F1 #QatarGP pic.twitter.com/PxdhrbGnHS
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Mondiale: ora è un thriller psicologico
Le distanze dicono tutto:
- Norris 408
- Verstappen 396
- Piastri 392
Traduzione:
Chi sbaglia, perde.
E al momento l’unico team che sbaglia è McLaren.
A Yas Marina, Norris si gioca il titolo della vita. Ma lo fa con la consapevolezza che dall’altra parte c’è un mostro che quando fiuta il sangue… non perdona.
“Podium in Qatar! What the hell!”
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Qatar ci dice che la McLaren non è ancora una squadra da titolo
La realtà di oggi è semplice, anche se fastidiosa:il Mondiale 2025 lo stanno tenendo vivo solo gli errori McLaren.Verstappen non ha bisogno di fare il fenomeno, gli basta aspettare gli altri al varco.
E se a Abu Dhabi si presenta la stessa McLaren vista in Qatar, allora il titolo non lo perderà Norris… lo vincerà Verstappen.
THREE DRIVERS, ONE WORLD TITLE…
DO NOT MISS THIS ONE!!! #F1 pic.twitter.com/sDVRckTGmV
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