Tecnologia al servizio della velocità
Utilizzi la tecnologia eye-tracking per analizzare i tuoi movimenti oculari al simulatore. Come funziona e cosa hai scoperto?
“Ho utilizzato la tecnologia eye-tracking per analizzare i miei movimenti oculari sul simulatore. Mi aiuta a capire dove sto concentrando l’attenzione e come processo le informazioni mentre guido. Anche se mi sento sicura nella mia guida, la tecnologia mi permette di perfezionare piccoli dettagli e migliorare la mia consistenza. Per esempio, mi aiuta ad assicurarmi di scansionare le curve e gli specchietti in modo efficiente, il che rende la mia performance più precisa e controllata.”
Dal simulatore alla realtà a 200 km/h
Quanto è difficile replicare quegli schemi visivi in pista a 200 km/h con le forze G reali?

Credits: Minardi Managment
“Replicare gli schemi visivi dal simulatore in pista a 200 km/h richiede sicuramente concentrazione, ma è qualcosa che diventa naturale con la pratica. La differenza principale sono le forze G fisiche e le sensazioni del mondo reale, che il cervello deve processare insieme all’input visivo.
Mentre il simulatore aiuta ad allenare le abitudini e il timing, in pista devi combinare quello con la sensazione della macchina, delle gomme e delle forze. Con l’esperienza, il tuo cervello impara a integrare entrambi, quindi gli schemi visivi diventano automatici anche in condizioni di gara reali.”
Women in Tech 2023: pilota e divulgatrice
Nel 2023 hai presentato questa tecnologia davanti a migliaia di persone. Ti vedi come un ponte tra motorsport e innovazione tecnologica?
“Presentare al Women in Tech Sweden è stata un’esperienza fantastica. Mi è piaciuto essere sul palco e spiegare come la tecnologia e i dati giocano un ruolo chiave nel motorsport, aiutando i piloti a migliorare e capire le loro performance.
Mi vedo come un ponte tra motorsport e tecnologia in quel senso — usando dati e strumenti per migliorare in pista e mostrando quanto siano importanti queste innovazioni per le corse.”
















