In F1 non ci sarebbe stato forse nessun motivo d’interesse senza Max Verstappen in questo finale di stagione. L’olandese sta dimostrando quanto il suo talento vada al di là di ogni immaginazione. Gli ultimi due GP di Las Vegas e di Losail ne sono le prove tangibili di un campione d’altri tempi, perchè la McLaren con una monoposto superiore alla concorrenza dovrà sudarsi ad Abu Dhabi il mondiale piloti.

Credits: Oracle Red Bull Racing via X
Norris e Piastri non avranno vita facile contro Verstappen nell’ultimo appuntamento stagionale, ed è proprio da Yas Marina che è cominciato il feudo dell’olandese in F1. Esattamente quattro anni fa Verstappen vinse il suo primo titolo, e le possibilità che il pilota Red Bull vinca il suo quinto titolo sono tutt’altro che minime, anzi. E se l’olandese dovesse riuscire a vincere il suo quinto titolo consecutivo in F1, beh, sarebbe qualcosa di eccezionale, qualcosa che andrebbe a riscrivere la storia di questo sport.
Probabilmente è Verstappen a meritare di vincere questo mondiale, per lo strepitoso recupero che ha fatto in questa parte finale di stagione nei confronti di Norris e di Piastri. Ma anche se non dovesse vincere l’iride, sarebbe con molta probabilità la più bella stagione in F1 di Verstappen. A tal proposito è intervenuto Emanuele Pirro ai microfoni di Pit Talk. L’ex pilota romano afferma che forse non riesce ancora ad apprezzare appieno le gesta del pilota olandese:

“Lui è un fuoriclasse pazzesco. Ancora forse noi non riusciamo ad apprezzarlo completamente. Lui è un pilota 24 ore al giorno, 7 giorni a settimana, 52 settimane all’anno, eccetera eccetera. Mangia, vive, respira motorsport, e per questo mi piace molto. Si compra una macchina GT, se la compra lui. Se la compra e va a fare una gara al Nürburgring. È uno che, quando è in pista, sembra che la vittoria sia l’unica cosa che conta nella vita. Poi esce dalla macchina e dice: “Ma sì, se vinco vinco, se non vinco va bene lo stesso”. Perché fa delle cose, fa sembrare facile il correre in F1. È veramente difficile baccarci.”
Poi parlando di sensazione, così a pelle; Pirro vede Verstappen come il favorito per il titolo. Il 5 volte vincitore di Le Mans afferma che l’olandese non si tirerà di certo indietro se il gioco si farà duro. E che di fatto Max è il più concreto tra lui, Norris e Piastri. Ma Pirro parla anche della solidità della Red Bull, emersa soprattutto in questi ultimi GP:

“Verstappen è quello più concreto. E non è escluso, anche se sono tre piloti super esperti e corretti, che tutti e tre finiscano la gara. Perché poi, quando veramente, veramente, veramente conta, ancora il diavoletto che sta dentro Verstappen viene fuori, anche se lui è maturato tantissimo. Perciò, chissà… Se McLaren decidono di fare una specie di “l’unione fa la forza”… Dipende tanto da quanto forte vanno. Perché una delle cose eccezionali che ha fatto la Red Bull quest’anno è che raramente hanno cominciato bene. E quando non hanno cominciato bene, tra il lavoro del simulatore a casa, le indicazioni di Verstappen, il lavoro degli ingegneri, quasi sempre hanno raddrizzato.
“La Red Bull è una squadra fortissima, veramente fortissima e difficile da abbattere. Se ci riusciranno… Perché la macchina Red Bull non è una macchina semplice come l’avevate. Sarebbe bello se fossero tutte e tre a pari performance. Invece ci troviamo come erano sabato scorso, che la Red Bull era fuori gioco nella sprint race. Allora vedremo una gara un po’ più emozionante, diciamo.”
Alberto Murador





