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WEC | Il trionfo Ferrari frutto di una scommessa vinta da Coletta

La Ferrari dopo 53 anni ritorna a vincere l'iride mondiale tra i prototipi nelle corse endurance. Una vittoria frutto di un progetto ottimo come quello della 499P, voluto fortemente da Antonello Coletta, ovvero l'artefice principale della vittoria del Cavallino nel WEC.

Il WEC si è concluso ieri con la 8 ore in Bahrain, con la Ferrari che ha conquistato sia il titolo piloti che costruttori. Ed il Cavallino ha dovuto aspettare ben 53 anni, dato che l’ultimo trionfo risaliva al 1972, quando a vincere fu la gloriosa 312 PB il campionato mondiale Sport prototipi (oggi WEC appunto). La 499P dopo solo tre stagioni è riuscita nell’impresa di vincere sia il titolo piloti che costruttori, dimostrando l’ottima solidità del progetto.

Kubica, Ye, Hanson in trionfo dopo la vittoria di Le Mans 2025.

Dopo tre vittorie a Le Mans consecutive (2023-2024-2025) mancava solo vincere il mondiale, e grazie ad un inizio di stagione con quattro successi in altrettante gare il team diretto da Antonello Coletta ha potuto così gestire il gap nei confronti dei rivali nella seconda parte di stagione, quando la Ferrari non era particolarmente competitiva. Ed e proprio ad Antonello Coletta che vanno i complimenti per la vittoria nel WEC, perchè è grazie a lui se la 499P è risultata sin da subito una vettura competitiva.

Ma non solo, a Coletta va dato atto di aver messo in piedi un ottimo team, sia dal punto di vista dei tecnici, degli ingegneri ed ovviamente dalla scelta dei piloti. Ma anche il direttore tecnico Ferdinando Cannizzo ha affinato un progetto buono iniziale, rendendolo poi vincente. Senza poi considerare l’ottimo lavoro svolto anche dal team AF Corse, con la scuderia piacentina punto di riferimento per la Ferrari nelle corse endurance mondiali.

Prima con i numerosi trionfi nella categoria GT PRO, ed ora nel mondiale dei prototipi. Quello che davvero conta, perchè il WEC non avrà la visibilità mediatica che ha la F1, eppure parliamo di un mondiale più prestigioso se si considera il numero di costruttori presenti! Ben otto costruttori impegnati ufficialmente (Ferrari, Toyota, Peugeot, Aston Martin, BMW, Alpine, Cadillac, Porsche). Anche se la casa tedesca ha deciso di ritirarsi dal WEC quest’anno..

Antonello Coletta, Ferrari AF Corse, con il trionfo della Le Mans 2023.

Un’ulteriore scommessa vinta da Coletta e dai suoi uomini è quella di aver scelto di costruire la vettura secondo i regolamenti LMH e non LMDH. Con il regolamento LMH il Cavallino ha così potuto costruirsi interamente da solo la vettura, senza limitazioni tecniche, e con più margini di sviluppo nel corso delle varie stagioni. Sulla carta il progetto LMH è certamente più costoso rispetto a quello LMDH, ma se siamo nel motorsport è incoerente parlare di costi.. Tanto vero che se le vetture LMDH riescono a competere con quelle LMH (Ferrari, Toyota, Peugeot ed Aston Martin) è per via esclusivamente del solo e famigerato BoP! Inutile girarci intorno, una vettura LMDH non sarà mai alla pari di una LMH.

Se nel corso del 2023 e del 2024 sono stati “solo” i trionfi a Le Mans a far sorridere il Cavallino, beh quest’anno la Rossa ha conquistato tutto quello che si poteva vincere. Chiudendo così un cerchio. La 499P ha mostrato margini di miglioramento in queste tre stagioni, ma non tanto grazie allo sviluppo della vettura, ma ad un lavoro di affinamento sugli assetti e per quel che riguarda l’elettronica. Come per esempio il consumo gomme in gara che è stato il Tallone d’Achille della 499P, dove spesso la Rossa ha dovuto tirare i remi in barca in gare dove aveva la possibilità di vincere. Oppure alcuni errori di strategia commessi in fasi salienti della corsa (Imola 2024 su tutti).

L’equipaggio della 499P #51 festeggia l’iride mondiale con Coletta ed Elkann.
Credits: Ferrari Hypercar via X
#WEC #FerrariHypercar

Poi un grosso merito va senz’altro agli equipaggi del Cavallino. In primis la #51 trionfatrice con Pier Guidi, Giovinazzi e Calado. Ma anche la vettura gemella #50 ha contribuito alla vittoria del Cavallino, con l’equipaggio composto da Fuoco, Molina e Nielsen. Senza poi dimenticarsi della 499P gialla #83 con Kubica, Hanson e Yifei, con quest’ultimi trionfatori a Le Mans quest’anno.

Ora il team Ferrari AF Corse dovrà confermarsi vincente anche nel 2026 nel WEC, ma probabilmente sarà più difficile visto che gli avversari scalpitano per detronizzare la Rossa. A cominciare dalla Toyota, che porterà una versione evo della GR010. Ma anche la Cadillac ha dimostrato di aver un buon progetto. Senza poi dimenticarci di Peugeot ed Aston Martin, entrambe in crescita nel finale di stagione. Come detto prima non ci sarà più la Porsche nel 2026 nel WEC. Da valutare invece BMW ed Alpine, spesso nelle retrovie quest’anno. Ma la sensazione è quella che la Ferrari 499P non abbia ancora raggiunto il massimo potenziale, e che abbia ancora margini di miglioramento.

Alberto Murador

 

Alberto Murador
Alberto Murador
Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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