In F1 la lotta per il mondiale sta entrando nel vivo, con i due piloti McLaren divisi solo da 14 punti. Ma in tutto ciò il team di Woking deve fare i conti anche con Verstappen, distante solo 40 lunghezze dal leader Piastri. La vittoria ad Austin nell’ultimo GP ha rilanciato definitivamente l’olandese nella lotta per il titolo. Dunque ora come ora si può parlare di una lotta a tre per l’iride, con i due McLaren Piastri e Norris e Verstappen.
Dopo Austin rimangono cinque gare al termine del mondiale, si entra nel vivo di questa lotta a tre. Sarà uno tra Piastri o Norris a conquistare il suo primo titolo in F1, oppure sarà Verstappen a conquistare il suo quinto titolo? Sull’argomento sentite cos’ha detto Manuel Codignoni ai microfoni di Pit Talk:

“Fino ad Austin io pensavo comunque che sarebbe stata una lotta a due tra i piloti della McLaren, perché poi i punti che Verstappen aveva recuperato erano stati recuperati su delle piste un po’ particolari. Penso a Monza, a Singapore, a Baku: piste non particolarmente indicative. Austin è un’altra storia. Austin invece è una pista che, per carità, al netto del fatto che le McLaren non hanno fatto la Sprint Race – quindi non hanno potuto fare l’assetto per la gara, la rava, la fava, tutto quello che vogliamo – è una pista vera.”
“E la dominazione che ha fatto vedere Verstappen nel pacchetto macchina-pilota mi fa capire che se la giocherà fino alla fine. E soprattutto poi c’è il discorso dell’inerzia, che nello sport e in F1 è importantissima. Prima erano i McLaren a viaggiare col braccio fuori dal finestrino, adesso è Verstappen che va forte, non ha nulla da perdere e il braccio fuori dal finestrino è diventato un braccino soprattutto per Piastri. Quindi è assolutamente una lotta a tre.”

Credits: Oracle Red Bull Racing via X
Tuttavia in casa McLaren forse non si aspettavano questa rimonta del binomio Verstappen-Red Bull. E forse qualche dubbio inizia ad emergere anche nella scuderia di Woking. C’è il rischio che con un Verstappen così in forma la McLaren non “tocchi più palla”? Sentite l’opinione di Codignoni:
“Che non tocchi più palla la vedo complicata. Che i piloti continuino a togliersi i punti a vicenda, se Andrea Stella o chi per lui non decide di iniziare a dire “Ok ragazzi, portiamo a casa anche questo mondiale”, è un’opportunità che può succedere. Poi l’abbiamo visto: con la Sprint Race basta una circostanza sfortunata, una circostanza particolare e un doppio zero ti può togliere tanti punti. Tu pensa se quella cosa fosse successa la domenica – e poteva assolutamente succedere la domenica e non al sabato. La McLaren, secondo me, resta ancora la macchina più completa. Detto questo, Red Bull ha continuato a sviluppare, probabilmente. McLaren, dopo aver vinto il costruttori, ha un po’ tirato i remi in barca. In più, aggiungiamoci che i piloti non sono abituati a lottare per questo tipo di obiettivi.“

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#USGP
“Lo abbiamo visto l’anno scorso con Norris e lo stiamo scoprendo adesso con Piastri, che l’abbiamo esaltato per tutta la stagione come l’uomo di ghiaccio, ma evidentemente così tanto di ghiaccio non è. Per questo dico che, oltre all’aspetto tecnico, c’è anche un aspetto umano da considerare. Se tu mi chiedi le percentuali, io ti do un 25% di possibilità per Verstappen, che è comunque molto di più rispetto a quello che gli avrei dato prima di Austin. Secondo me un 20-25% ce l’ha. Perché ripeto: se loro non raddrizzano la barra, cioè se prendono un’altra scopola anche a Città del Messico, qui sono pronti per il lettino dello psicanalista.”
Alberto Murador




