In F1 i motori sono spenti, con il ritorno in pista previsto per fine agosto a Zandvoort per il GP d’Olanda. Come tutti gli altri team anche in casa Ferrari ci saranno due settimane di stop, con diversi punti interrogativi da affrontare nuovamente quando si tornerà in pista. In primis il caso Lewis Hamilton.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#HungarianGP
Ebbene si, il sette volte campione del mondo di F1 è diventato un enigma in casa Ferrari, con l’inglese che ha affermato che questa stagione è in assoluto la peggiore da quando corre nel circus. Almeno per quel che riguarda questa prima parte. La vittoria della Sprint Race in Cina è stato un caso, per il resto tanti problemi per Sr Lewis, di adattamento all’interno di una squadra che lavora in maniera completamente diversa dalla Mercedes con la quale Hamilton era abituato da tempo.
Un Hamilton fragile, arrendevole quasi, lontano parente di quel Lewis che vinceva titoli dopo titoli in F1 con la Mercedes. Forse le aspettative ad inizio mondiale erano ben altre per il britannico, forse dopo l’Ungheria Lewis si sarebbe già aspettato di vincere qualche GP con la Rossa.
Ma dopo l’esclusione in Q2 di Budapest lo sfogo di Hamilton è stato palese, con il britannico che è arrivato al punto di dire che in Ferrari forse dovrebbero cambiare pilota. Solo uno sfogo, oppure una frase sincera? Difficile dirlo, ma a questo punto non c’è nessuna ipotesi da escludere. O decisione. Anche quella più drastica del ritiro a fine stagione…

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#SpainGP
Hamilton con il Cavallino ha un contratto valido per tutto il 2026, e difficilmente Lewis verrà a mancare il suo impegno con la Ferrari. Ma Lewis al tempo stesso sa di non voler concludere la sua carriera in F1 da comprimario, o da pilota di secondo piano. Poi come se non bastasse per Hamilton, c’è pure il confronto interno con Leclerc. Il monegasco (forse) nella sua miglior stagione di sempre in F1, sta dimostrando di guidare la SF-25 sempre oltre il limite, dimostrando in pista che nonostante una Ferrari non particolarmente competitiva si può comunque far bene.
Ed è anche questo che fa male al morale di Hamilton. La consapevolezza che il proprio team-mate riesce ad ottenere risultati decisamente migliori dei tuoi. Al momento non c’è una soluzione ai problemi di Hamilton. L’inglese dovrà rimboccarsi le maniche, cercando di limitare più possibile i danni dall’Olanda sino ad Abu Dhabi. E poi? Il 2026 in F1 resta un punto di domanda per tutti, ma una cosa è certa: Leclerc si è preso le redini della squadra, mentre Lewis sembra non poter reagire.

#SaudiArabianGP
Credits: Scuderia Ferrari HP via X
È chiaro che i vertici del Cavallino dovranno tenere in considerazione le difficoltà di Hamilton, soprattutto in vista della prossima stagione. Basterà davvero alla Ferrari dare una monoposto competitiva per il 2026 per risolvere i problemi di Lewis con la Rossa?
Oppure per Hamilton potrebbe essere davvero arrivato il momento di dire addio alla F1 dopo ben diciannove stagioni? Sarebbe un triste epilogo ovviamente, sia per Hamilton che per la Ferrari. Ma GP dopo GP le speranze di rivedere Hamilton al top sono sempre più risicate. Arrivati a questo punto serve davvero un miracolo…
Alberto Murador





