In F1 il verdetto di questa stagione è già scritto da diversi GP: sarà la McLaren a vincere entrambi i mondiale. Solo la matematica non ha ancora decretato il tutto! E gli altri? Possono solo raccogliere ciò che non riesce a raccogliere la McLaren. In primis la Ferrari, che nonostante una stagione deludente (rispetto ai proclami invernali) riesce ad essere la seconda forza del mondiale di F1.
Si, ma per il Cavallino essere seconda forza non può essere certo una soddisfazione, anzi, rispecchia il momento di difficoltà tecnica che affligge la SF-25. Di certo non basta una nuova sospensione posteriore per permettere alla Rossa di poter tornar a lottare per la vittoria, dato che nonostante tutto anche McLaren sta continuando a portare aggiornamenti di GP in GP. O se preferite di poter “duellare” ad armi pari contro la corazzata “papaya”.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#BelgianGP
Per vincere in questa F1 serve ben altro, è risaputo. Il team di Maranello dovrà al massimo “accontentarsi” di un ennesimo secondo posto nei costruttori, mentre per quel che riguarda il campionato piloti sarà più dura per i ferraristi essere dietro ai piloti “papaya”.
Ancora una volta viene da chiedersi dove sarebbe il Cavallino senza Leclerc, con il monegasco capace di prendere in mano la squadra e conquistare il quinto podio per la Ferrari. L’uomo contro la macchina non vale solo per Verstappen con la Red Bull, ma vale anche per il monegasco con la Ferrari.
Leclerc in Belgio ha mostrato ancora una volta come si può andare a podio nonostante un assetto non consono per la tipologia del tracciato di Spa Francorchamps. E con una SF-25 che è quello che è! Eppure Charles ha resistito sino alla fine della gara nonostante un Verstappen sempre in agguato sino all’ultima tornata. Che dire, Leclerc con una vettura competitiva come la McLaren andrebbe più forte di Piastri e di Norris? Ovvio che si. Per il monegasco vale lo stesso discorso di Verstappen. I due classe ’97 sono loro i due migliori talenti attualmente in griglia in F1! Con Max un pelo più completo rispetto a Charles, ecco.

Credits: Scuderia Ferrari HP via X
#BelgianGP
Dall’altro lato box di casa Ferrari invece, c’è l’orgoglio di Hamilton. Si è rivisto finalmente quel Lewis rimontare sotto la pioggia, come ai tempi d’oro. Ben quattro sorpassi in due giri di gara, ed un settimo posto che (forse) era il massimo che l’inglese poteva raggiungere partendo così dietro.
Ma chissà che per i restanti GP della stagione la rimonta di Lewis di Spa rappresenti una bella iniezione di fiducia, per concludere più vicino a Leclerc il mondiale. Già conquistare un podio per Hamilton con la Ferrari potrebbe rappresentare qualcosa. Podio e non vittoria, esatto, perchè se il Cavallino non riesce a vincere con Leclerc, beh, con Hamilton è ancora più difficile visto le difficoltà di adattamento con il team da parte dell’inglese.
L’obbiettivo dev’essere quel 2026 già dietro l’angolo: fare un buon motore a Maranello potrebbe significare essere lì davanti, perchè la sensazione è quella che la power-unit farà molto la differenza il prossimo anno in F1. Un po’ come fu il 2014 per la Mercedes.. Tuttavia nulla trapela da Maranello sul progetto 2026, e non si sa se prenderla come una brutta o una buona notizia. A questo punto meglio il silenzio piuttosto che continuare a far inutili proclami.
Alberto Murador





