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domenica, Gennaio 18, 2026

F1 | “Con l’uscita di Horner grosse ripercussioni in Red Bull”

L'uscita di Horner dalla Red Bull avrà sicuramente delle ripercussioni importanti all'interno del team di Milton Keynes. Sull'argomento è intervenuto Matteo Novembrini ai microfoni di Pit-Talk.

In F1 il licenziamento di Horner da parte della Red Bull è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Il team principal storico della scuderia di Milton Keynes è stato letteralmente “fatto fuori” con effetto immediato, dopo aver portato la Red Bull ad essere il team più vincente in F1 in questi ultimi vent’anni. Questa mossa decisa così all’improvviso nel licenziare Horner, che ripercussioni potrà portare all’interno della compagine anglo-austriaca? Soprattutto a ridosso di un cambio regolamentare importante in F1.

Sentite a tal proposito cos’ha detto ai microfoni di Pit-Talk Matteo Novembrini, firma di AutoSprint.

Chris Horner & Max Verstappen.

 

“Sì, è chiaro che per cambiare un team principal alla vigilia di una rivoluzione regolamentare significa prendere una decisione forte, e le motivazioni devono essere altrettanto forti. Io credo che comunque le ripercussioni in Red Bull ci siano e siano già state pesanti. Banalmente, in Red Bull, chiunque ci sia a lavorare lo ha portato lui, per cui credo sia chiaro che una ripercussione ci sarà.”

“Bisognerà vedere che tipo di impatto vivrà la Red Bull, perché sembra veramente a un bivio: o imboccare la risalita oppure, a seconda di come andranno le cose all’inizio del 2026, prendere coscienza del fatto che ci vorrà un po’ di tempo per ricostruire. Ecco, secondo me per Red Bull non ci sono vie di mezzo: o andrà molto bene, o andrà molto male, capito? Personalmente la vedo così. L’uscita di Horner sarà sicuramente da metabolizzare, e vedremo in quanto tempo.”

Poi altra ipotesi che i vertici Red Bull potrebbero intraprendere è quella di un’uscita dalla F1. Magari non diretta ma graduale, visto che quello che dovevano vincere l’hanno vinto, e che dopo vent’anni in F1 magari si guarda oltre, magari puntando in altri progetti fuori dal circus. Sentite cos’ha detto Novembrini:

Matteo Novembrini, giornalista di AutoSprint.

“Beh, sicuramente è un’ipotesi da non scartare. A me viene in mente il caso Benetton, che poi fu un po’ più strano, ma comunque Benetton era già in fase discendente. È chiaro che, per essere un marchio del genere, l’ipotesi, come hai detto, non è assolutamente da scartare. Allo stesso tempo, in questo momento la F1 è talmente ricca... cioè, il valore di ogni scuderia, non solo di Red Bull o delle prime, ma di qualsiasi scuderia, è aumentato a dismisura negli ultimi anni. E io credo che, in questo momento, prima di vendere un team, una proprietà ci pensi due o tre volte.”

“È quello che mi sento di dire anche pensando all’esempio di Alpine. Perché è vero, magari dismetti il reparto motori, eccetera, però uscire adesso dalla F1, che è nel momento più ricco di sempre – perché di questo stiamo parlando –… Secondo me tante squadre possono fare il ragionamento “meglio esserci piuttosto, meglio partecipare e perdere che non partecipare affatto”, perché da un punto di vista puramente economico, essere in F1 oggi promette guadagni.”

“Quindi, secondo me, una marca come Red Bull ci deve pensare per bene, visto anche che loro vivono molto di pubblicità e in questo momento la F1, anche se non vinci, dà pubblicità. Hanno una grande base di tifosi, perché negli anni, con quello che hanno vinto, hanno conquistato una bella fetta di pubblico.”

Max Verstappen in azione a Silverstone 2025. Credits: Oracle REd Bull Racing via X

“Secondo me Red Bull ci riproverà a tornare in alto, a meno che non ci riesca poi con l’anno prossimo, non lo sappiamo. Però, dovesse andare male, secondo me proveranno innanzitutto a tornare su prima di vendere, un po’ come hanno fatto nel periodo di transizione prima dell’era Verstappen: dicevano tanto, però sono rimasti e poi sono ripartiti. Questa è la mia sensazione.”

A meno che ai vertici della Red Bull non arrivi un’offerta impossibile da declinare. Magari da parte di un costruttore d’auto intenzionato ad entrare in F1 in un futuro prossimo. Chissà, magari nei piani della Ford ci potrebbe proprio essere quello di tornare ufficialmente nel circus. Sia come costruttore che come motorista. Intanto iniziando come partner (tecnico ed economico) della nuova power-unit “Made in Red Bull”. Nel 2004 fu Red Bull a rilevare la scuderia Jaguar (marchio Ford a quel tempo). Ed ora chissà, magari a parti inverse proprio la casa americana potrebbe decidere nei prossimi anni nel rilevare la scuderia di Milton Keynes. In F1 tutto è possibile..

Alberto Murador

Alberto Murador
Alberto Murador
Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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