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martedì, Ottobre 13, 2026
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F1 | Mansell-Piquet, in Williams scoppia l’altra rivalità

Il 1987 prosegue sullo stesso copione, con i due che questa volta non vogliono farsi scappare il Mondiale piloti. E il copione sembra più o meno simile a quello dell’anno precedente: Piquet attacca e Mansell risponde. Sembra, appunto. Perchè la stagione viene funestata da subito dall’incidente del brasiliano a Imola, a quella curva che diventerà maledetta, il Tamburello. Ancora una volta, protagoniste in negativo saranno le gomme; un’altra gomma desciappata causerà l’impatto della Williams contro le barriere, violentissimo, a oltre 300 chilometri all’ora. Nelson avrà solo un leggero dolore alla caviglia, ma i medici gli impediranno di prendere parte alla gara. Le conseguenze, per il brasiliano, sembravano limitarsi al dolore alla caviglia, ma lui stesso confesserà di aver avuto notevoli difficoltà nelle gare successive, soprattutto in frenata. Il pilota della Williams ha ammesso di aver accusato un problema alla vista che gli condizionerà – a suo dire – il resto della carriera, ma li ha tenuti nascosti per evitare che qualcuno gli impedisse di continuare a gareggiare… però nel frattempo ogni due settimane andava a fare esami alla vista a Milano e ha poi dichiarato che per trovare il punto di frenata doveva guardare sempre i cartelloni posti ai lati della curva con le distanze e che quando aveva pista libera non riusciva a guidare. Nonostante questo problema, però, riesce a salire costantemente sul podio nelle prime gare, anche se la pressione di Mansell inizia a farsi sentire.

L’inglese vince a Imola e, dopo qualche gara, si impone al Paul Ricard e a Silverstone, dove compie una rimonta perentoria su Piquet, lanciandosi all’inseguimento del compagno di squadra. Il quale, però, torna alla vittoria subito dopo, a Hockenheim con un successo che verrà bissato a Budapest. Questo tira e molla tra i due si interrompe a Suzuka, quando un terribile incidente nelle prove libere fa volare in aria la Williams numero 5, con Mansell che viene sbattuto contro le gomme nelle S iniziali. Fine dei giochi, l’inglese accusa forti contusioni alla colonna vertebrale e salta le due gare successive. Piquet è Campione del mondo per la terza volta in carriera, prima di lasciare la Williams per prendere il posto di Senna (ironia della sorte) alla Lotus. Mansell vi rimarrà, avendo come compagno di squadra Riccardo Patrese, già scudiero dello stesso Piquet alla Brabham (circostanza che più tardi porterà fortuna anche a Mansell). Per uno scherzo del destino, i due la stagione successiva si scontreranno di nuovo, proprio a Suzuka, con Piquet che farà volare Mansell alla chicane del Triangolo, costringendolo al ritiro. I due si affronteranno di nuovo nel 1990, quando Mansell vince l’ultima gara con la Ferrari prima di tornare in Williams sul circuito dell’Estoril.