In tutto questo contesto le Ferrari sono completamente assenti. Le Rosse di Maranello non hanno praticamente mai lottato per le prime quattro posizioni in quel che doveva essere, a detta di alcuni, il secondo GP consecutivo in cui andare forte. Anzi, paradossalmente, questi due appuntamenti hanno sancito la – forse – definitiva resa di Vettel e Raikkonen nei confronti del duo Red Bull. Ed il tutto è confermato dal sorpasso operato dai tori in classifica marche (prima volta in stagione in cui la Ferrari si trova dietro).
Da sottolineare è il fatto che le strategie scelte dai team per questo appuntamento mondiale sono state molto variegate e – quelle azzeccate – hanno permesso di influire in maniera pesante sul risultato (vedi Ricciardo su Verstappen). Proprio sul tema strategia vi è da annotare l’ennesimo interrogativo tra box e pilota, quando ci si domanda, in una fase di gara in cui si doveva attaccare, se fosse il caso o no di provare un undercut sul pilota che lo precedeva. La risposta è stata negativa ma la tipologia di conversazione sta diventando ormai un po’ troppo frequente.
La Formula 1 affronterà, come detto, un periodo di pausa prima del ritorno in pista il 28 agosto prossimo a Spa, in Belgio. Ma i motori non si fermeranno: sin dalla prossima settimana ci saranno dei test Pirelli in vista del 2017. Inizierà la Ferrari, martedi lunedi a Fiorano, con Sebastian Vettel. Seguiranno aggiornamenti sul tema.
L’ordine di arrivo del GP di Germania 2016:
| POS | DRIVER | TIME/RETIRED |
|---|---|---|
| 1 | 1:30:44.200 | |
| 2 | +6.996s | |
| 3 | +13.413s | |
| 4 | +15.845s | |
| 5 | +32.570s | |
| 6 | +37.023s | |
| 7 | +70.049s | |
| 8 | +1 lap | |
| 9 | +1 lap | |
| 10 | +1 lap | |
| 11 | +1 lap | |
| 12 | +1 lap | |
| 13 | +1 lap | |
| 14 | +1 lap | |
| 15 | +1 lap | |
| 16 | +1 lap | |
| 17 | +2 laps | |
| 18 | +2 laps | |
| 19 | +2 laps | |
| 20 | +2 laps | |
| NC | DNF | |
| NC | DNF |
Francesco Svelto





