Magari il ruolo della GPDA non sarà riconosciuto ma già che si sia tornati al vecchio sistema di qualifiche è importante.
E sempre in seno al team Ferrari, addirittura il silenzioso Kimi Raikkonen ha detto la sua, con una dichiarazione prima pubblicata e poi misteriosamente sparita dal web: “La Formula 1 è talmente tanto piena di politica e altre stronzate che certe volte sembra assurda!”.
E’ proprio Kimi, non è un errore ma non c’è da stupirsi. Il finlandese non ha mai amato le relazioni pubbliche e il clamore. Kimi da sempre vuole solo guidare. E’ l’anti personaggio per eccellenza.
Insomma i due piloti del Team Ferrari non si stanno solo distinguendo per le prestazioni in pista, fino ad ora eccellenti al netto dell’affidabilità della vettura di Maranello che va ancora trovata. Stanno dando anche qualcosa in più. In termini di personalità, critica e cambiamento ad una F1 che stenta a ritrovare se stessa.
Preferiamo Seb e Kimi ad un Lewis Hamilton svagato, capace di presentarsi vestito da arabo e pieno di gioielli d’oro o a un Nico Rosberg che, per cercare di darsi un ruolo e un tono si paragona al Leicester di Ranieri che sta facendo miracoli in Premier League. Vorremo ricordare al pur bravo Nico, che il Leicester è una squadra costruita con poco denaro e fatta di emeriti sconosciuti. Lui il denaro ce l’ha e il cognome di sicuro non lo ha svantaggiato nella sua carriera.




