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martedì, Ottobre 13, 2026
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F1 | Alonso, Herbert e le reazioni troppo normali

I piloti, si sa, non sono giornalisti e anche quando parlano spesso e volentieri si lasciano prendere la mano, sfruttando anche quello che i giornalisti “normali” non hanno, vale a dire l’esperienza sul campo, importantissima anche per le stesse troupe televisive per decifrare le gare e quello che accade in Formula 1 nel miglior modo possibile. E spesso vengono chiamati in causa, giustamente, per esprimere dei giudizi sull’operato dei colleghi. Quello che fa specie è, però, che la replica, quando c’è (e in questo caso è benvenuta!), viene vista come qualcosa di eccessivo, comico e per certi versi oltraggioso, evitando di considerare o comunque prendendo per oro colato quello che dicono “i piloti con il microfono”, presi a esempio come “opinion leader”. E forse non è un caso se ad Alonso è arrivato il sostegno di Giancarlo Minardi.

Ma la cosa ancora più singolare è che, se si rivede la scena nel suo complesso, la reazione di Herbert alla battuta di Alonso è nulla di più che una sana risata, conscio del fatto che una reazione da parte dell’asturiano era pienamente comprensibile e, quindi, tutto il polverone che si è scatenato è esagerato e fuori luogo. Come sempre, i piloti finiscono per far sprecare troppi inutili fiumi di inchiostro per qualsiasi cosa che fanno, dentro e fuori dalla pista e, allora, non c’è da stupirsi se anche Lewis Hamilton ha reagito alle polemiche di queste ultime settimane alimentate dalle vittorie schiaccianti di Rosberg affermando, giustamente, che 3 titoli mondiali non li ha vinti per caso. Già, perché i campioni del mondo non si inventano, si costruiscono gara per gara e chilometro dopo chilometro. Alla fine quello che contano sonno i risultati e le chiacchere stanno a zero.