Non che gli interventi al muso e alla sospensioni siano poca cosa, ma l’estremizzazione secondo me questa vettura viene dalla zona centrale e posteriore.
Dietro l’air-scope è stata modificata in maniera decisa la conformazione della “paletta” che devia i flussi verso il basso, insieme all’andamento della curvatura della prima parte della dorsale del cofano motore. Sembra quasi si sia ricreato una piccola conca dove alloggiare l’aletta aiutando questa a spingere i flussi verso il basso della Ferrari SF16-H.

Il lavoro svolto sulle pance della SF16-H farebbe impallidire Newey o l’erede Prodromou, secondo me. Una lavoro di rastremizzazione radicale che ha portato a una riduzione degli ingombri molto evidente. Le pance infatti, curvano subito verso l’interno in direzione del diffusore. La parte superiore del cofano è stata allungata in modo da ricreare un tunnel di passaggio dell’aria verso il posteriore e carenare allo stesso tempo parte di bracci sospensivi posteriori.

Da segnalare anche l’utilizzo del doppio scarico wastegate (uno per bancata) e quindi la composizione degli scarichi a tre condotti posteriori il più grande per gli scarichi motore e i due secondari più piccoli per la sovra-pressione della turbina.






